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E’ accaduto ieri mattina quando i Carabinieri di Carpi, dopo alcune verifiche, hanno deciso di irrompere all’interno di una abitazione di una frazione della città abitata da un 51enne del posto e dall’anziana madre, trovandosi di fronte ad una vera e propria catena di produzione di marijuana. Oltre alle lampade e ai sistemi di irrigazione per la coltivazione della canapa, però, l’uomo aveva accatastato, sistemandoli meticolosamente all’interno di una ventina di grossi barattoli di vetro, circa 17 chilogrammi di marijuana, prodotto dell’ultima, recente coltivazione.
“Volevo produrci olio terapeutico”, si è giustificato l’improvvisato farmacista. In effetti, tra l’enorme quantità di stupefacente sequestrato, i carabinieri hanno anche rinvenuto un barattolino contenente qualche millilitro di olio di hashish, realisticamente prodotto attraverso un processo chimico proprio utilizzando parte delle infiorescenze della canapa da cui è stata prodotta la marijuana rinvenuta ma che, altrettanto verosimilmente, sarebbe stato forse semplicemente immesso nel mercato clandestino della città.
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(8 novembre 2019)
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