di G.G.
Quando l’ha vista in auto ha pensato: “Ma allora è vero che l’hanno eletta” e si è “stupita”. Perché deve esserle apparsa una novità? E’ sconvolta Lara Magoni al suo primo viaggio a Bruxelles, perché costretta a condividere il transfer con Ilaria Salis. Ci son problemi di difficile soluzione del resto, come insegnano le promesse mai mantenute di Meloni presidente del Consiglio. E non è una questione di ascelle pesanti. Così, nella breve cronaca di un disagio della deputata europea e della sua nuova esperienza di europarlamentare regalata al Corriere, Lara Magoni, al suo primo viaggio a Bruxelles, racconta dei dolori del dover condividere un’auto con Ilaria Salis.
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Leggi l'articolo →Che disperazione magnissima. Un disagio risolto (?) con un azione altruistica che parte dallo smarrimento dell’autista che non conosceva M.me Salis e “io gliel’ho indicata”. Che buon cuore. Poi il viaggio dove “Non ho aperto bocca”, ammette Magoni al Corriere. Magari pensando di far bene a descrivere senza volerlo questa insopportabile tendenza di certe destre impresentabili alla divisione in buoni e cattivi dove i cattivi sono sempre gli altri con condimento di racconti al Corriere dove si manifesta il proprio disagio per essere stati costretti a ignorare un altro essere umano. Quanta tristezza in tutto questo.
P.S. Non ho votato Ilaria Salis e non credo sia stata una buona idea candidarla. Lo scrivo a beneficio di chi legge dietro le righe quello che non è scritto nemmeno nelle righe stesse. E non risulta essere, Ilaria Salir, l’unica eletta in parlamento con qualche “carico pendente” con la Giustizia. Sia detto con rispetto. Ché qualcuno bisogna pure che lo manifesti.
(29 giugno 2024)
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