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Bonifica dei siti orfani a Sassuolo: sopralluogo di Sindaco Mesini e Assessora Priolo sui cantieri PNRR

Il Sindaco: “Bonificare questi siti significa proteggere il suolo, tutelare l’ambiente e le falde da errori del passato” [......]
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Bonifica dei siti orfani a Sassuolo: sopralluogo di Sindaco Mesini e Assessora Priolo sui cantieri PNRR

“Non abbiamo visitato soltanto dei cantieri: abbiamo visto da vicino il risultato di un lavoro lungo e necessario. Bonificare queste aree è un dovere etico e morale verso la nostra città, l’ambiente e il nostro territorio — e verso le generazioni che lo abiteranno. La presenza dell’Assessore Irene Priolo conferma l’impegno condiviso delle istituzioni su questo fronte”.
Con queste parole il Sindaco Matteo Mesini ha commentato il sopralluogo tecnico ai due principali “siti orfani” del territorio, effettuato ieri mattina insieme all’Assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo.

L’occasione ha permesso di verificare direttamente l’avanzamento del progetto, reso possibile dai fondi del PNRR (Misura M2C4), destinati al risanamento di aree contaminate dove, per anni, non è stato possibile rivalersi sui responsabili dell’inquinamento.
I cosiddetti “siti orfani” sono aree inquinate i cui responsabili non sono individuabili o non provvedono al ripristino. A Sassuolo, queste situazioni derivano dal passato industriale del distretto ceramico, con la presenza di smalti, fanghi e scarti di lavorazione interrati nel sottosuolo. Un problema che non riguarda solo il suolo in superficie: gli inquinanti, trascinati dalle acque meteoriche, rischiano di raggiungere la falda sotterranea e compromettere la qualità dell’acqua.

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La prima tappa è stata in via Alessandrini, nell’area residenziale Sassuolo Due. In un cortile condominiale vicino al Parco Ducale, il sottosuolo nascondeva i resti della vecchia fabbrica Rubbiani: una condotta con smalti ceramici stratificati e scarti di lavorazione. I lavori, conclusi a giugno 2025 dopo otto mesi di scavi e campionamenti, hanno portato alla rimozione completa della contaminazione nella zona più critica. Con la rimozione fisica del materiale contaminato, il rischio di formazione di percolati è stato eliminato alla radice: il terreno è stato riempito con terra pulita e ripristinato con nuove alberature e siepi. Un intervento da oltre 374.000 euro che ha messo in sicurezza circa 3.800 mq di superficie.

Il sopralluogo è proseguito in via Piemonte, presso l’ex Ditta Comer, dove il problema era rappresentato da fanghi ceramici interrati nei pressi del capannone industriale. Non potendo procedere con una rimozione totale a causa delle interferenze strutturali, si è optato per la Messa in Sicurezza Permanente. Con un investimento di circa 74.000 euro, il piazzale asfaltato è stato rifatto per la corretta gestione delle acque piovane, mentre la zona verde è stata impermeabilizzata con uno strato di argilla compattata e teli in HDPE. Una doppia barriera progettata per impedire la formazione di percolati: le acque meteoriche non possono più infiltrarsi nel terreno contaminato e trascinare inquinanti verso la falda sotterranea.

“Restituiamo un ambiente più sicuro non solo a chi vive vicino a questi siti, ma all’intero territorio — ha aggiunto il Sindaco — perché la salute del suolo è la salute delle nostre falde e della nostra acqua. Questo è il risultato di una collaborazione concreta tra Comune, Regione e tecnici di ARPAE. Il lavoro non è ancora del tutto concluso: si attendono i certificati di avvenuta bonifica, poi anche questa pagina sarà chiusa”.

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(17 aprile 2026)

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