La transizione energetica non passa solo attraverso grandi infrastrutture, ma soprattutto attraverso l’uso efficiente e consapevole dell’informazione. Ne è la prova il progetto “Sassuolo: percorsi di efficienza energetica urbana”, che ha recentemente ottenuto una prestigiosa Menzione d’Onore al Premio AESS, consegnata nella cornice del Museo Enzo Ferrari di Modena durante la Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità 2026.
Inserito nella categoria “Pionieri dell’innovazione”, il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sassuolo e Veos AI, con l’obiettivo di rivoluzionare la gestione del patrimonio edilizio pubblico e di creare la condizioni per una maggiore consapevolezza energetica sul territorio. Il cuore dell’iniziativa è Digiwatt, una piattaforma all’avanguardia che trasforma i consumi energetici degli edifici comunali in indicatori di efficienza e utili alla diagnostica predittiva.
Superando i modelli tradizionali basati su analisi statiche e report cartacei spesso obsoleti, Sassuolo ha adottato un approccio data-driven, ovvero caratterizzato da processi decisionali basati sui dati reali, acquisiti con frequenza quartoraria.
Grazie a strumenti dinamici, l’amministrazione è oggi in grado di monitorare in tempo reale le performance energetiche di 39 edifici pubblici, di identificare tempestivamente sprechi e inefficienze, di confrontare i dati tra i diversi immobili o in periodi specifici al fine di pianificare eventuali interventi di manutenzione e riqualificazione non più a “pioggia”, ma in modo mirato e scientifico, massimizzando l’impatto di ogni euro investito.
Il riconoscimento AESS assume un valore ancora più significativo se si osserva il contesto della competizione: Sassuolo è riuscita a distinguersi in una platea che ha premiato in larga parte capoluoghi e grandi città metropolitane, dotate di disponibilità economiche e complessità progettuali difficilmente eguagliabili.
“Siamo orgogliosi di questa menzione d’onore – ha affermato l’Assessore Andrea Baccarani – specialmente perché siamo solo all’inizio di questo percorso. Aver ottenuto un riconoscimento simile concorrendo con grandi città metropolitane, che dispongono di fondi e risorse ben più ampi dei nostri, è un segnale fortissimo: per me è come una vittoria. Dimostra che la competenza e l’innovazione tecnologica possono colmare ile distanze, mettendo Sassuolo e l’Unione del Distretto Ceramico all’avanguardia nella gestione intelligente del territorio.”
Il progetto rappresenta una solida base per le strategie future: la capacità di trasformare i dati in consapevolezza energetica è il primo passo per una città più resiliente, capace di comunicare in modo trasparente ai propri cittadini l’impegno concreto verso la neutralità carbonica.
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(27 aprile 2026)
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