Le lavoratrici e i lavoratori di Iperceramica Spa della sede di Sassuolo hanno votato ieri all’unanimità l’ipotesi di accordo sul premio di risultato per il 2026 che verrà erogato a luglio 2027. Iperceramica Italia Spa, è una delle principali aziende italiane del commercio al dettaglio e all’ingrosso di pavimenti, rivestimenti e arredo bagno, con 86 punti vendita in 19 regioni in Italia e all’estero. Ieri, 7 lugliom si sono svolte le assemblee, durante le quali le lavoratrici e i lavoratori hanno votato all’unanimità i nuovi obiettivi del premio di risultato per l’anno 2026.
Iperceramica, che ha già un ricco contratto aziendale sottoscritto nel 2024 con diverse condizioni di miglior favore rispetto al Ccnl Terziario Distribuzione Servizi Commercio, che prevede importanti tutele ed elementi innovativisi su diritti e inclusione LGBT+, violenza di genere, valorizzazione delle inabilità, lo ha ulteriomente arricchito con un premio di risultato variabile per obiettivi che viene implementato con questo accordo da una importante novità. Il sistema premiante è stato ampliato e migliorato nel suo valore complessivo (dal 2021 è passato da 2.000 a euro 3.600) inserendo una quota di salario fisso-garantito che, in caso di virtuosismo del dipendente, può portare a raggiungere un premio che supera il 100% del valore stabilito arrivando al 120%.
“Nelle settimane precedenti – spiega Domenico Silvano della Fisascat Cisl Emilia Centrale – abbiamo tenuto più incontri con la direzione delle risorse umane e la proprietà, al fine di aggiornare gli obiettivi di raggiungimento del premio variabile e di inserire in questo contesto un riconoscimento mirato, all’impegno di oltre 200 lavoratrici e lavoratori del magazzino e degli uffici operanti nel complesso di Fiorano Modenese.”
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L’importante risultato finale, per nulla scontato, è una risposta concreta all’urgenza salariale in un contesto di tenuta economica difficile per lavoratrici e lavoratori e conferma relazioni industriali consolidate ed avanzate.
“Si tratta di un risultato fortemente voluto dai delegati sindacali, da lavoratrici e avoratori – continuano Cinzia Pinton segreteria Filcams Cgil Modena e Thomas McCartny della Uiltucs Uil – e che il sindacato ha sollecitato ed ottenuto nelle fasi di una serrata trattativa, con il risultato di una parte di salario garantito, che nel territorio appare essere estremamente raro e di difficile conquista e che può rappresentare un modello utile alla contrattazione di secondo livello”.
“Il contratto aziendale è in vigore fino al 31 dicembre 2026, da parte nostra insieme ai delegati sindacali c’è l’intenzione di avviare da subito le trattative per il rinnovo dell’integrativo continuando a migliorare e ad estendere diritti e tutele, con particolare attenzione alla tenuta occupazionale, salariale, tempi di vita e lavoro, smart-working e flessibilità, dignità delle persone, formazione continua e sicurezza” concludono i sindacalisti di Fisascat Cisl e Filcams Cgil.
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(8 luglio 2026)
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