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G7 di Venaria 2017: misure cautelari anche a carico di modenesi

di Redazione #Modena twitter@torinonewsgaia #Cronaca

 

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Nella mattina del 4 luglio, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, personale della DIGOS della Questura di Torino in collaborazione con gli omologhi uffici di Roma, Firenze, Modena, Bari e Venezia, ha dato esecuzione a 7 misure cautelari di arresti domiciliari e ad altre 10 misure cautelari con l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le misure hanno riguardato 17 militanti del locale centro sociale “Askatasuna”, della compagine antagonista fiorentina dell’“Autonomia Diffusa Ovunque”, del centro sociale modenese “Spazio Guernica”, del collettivo universitario “Sapienza Clandestina”, dell’“Ex Caserma Liberata” di Bari e dei “Centri Sociali – Nord Est” di Venezia.

I 17 soggetti sono ritenuti responsabili dei gravi episodi di intemperanza verificatisi in occasione del Vertice G7 di Venaria del settembre 2017, per i quali sono stati denunciati, a diverso titolo, per i reati di violenza aggravata a pubblico ufficiale ed esplosione di ordigni e materiale esplodenti.Ci sono anche alcuni modenesi finiti nei guai per i disordini: tra loro sono sottoposti alla misura di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria i  V.N., 21enne leader dello “Spazio Guernica” di Modena insieme a B. D. e M.G..

L’annuncio dello svolgimento presso la Reggia di Venaria Reale del Vertice G7 sui temi dell’Industria, Scienza e Lavoro aveva suscitato l’immediata reazione della variegata galassia antagonista torinese e nazionale che, sotto la sigla “Assemblea RESETG7”, con sede logistica presso la Cavallerizza Reale Occupata, aveva sin da subito avviato una mobilitazione generale che ha poi dato luogo, soprattutto nelle ultime due giornate del G7, ad una escalation di azioni violente.

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Le articolate indagini svolte dalla Digos di Torino, mediante l’analisi di numerosissimi video effettuati da personale della Polizia Scientifica e da operatori di diverse reti televisive, hanno consentito di individuare, in collaborazione con le Digos altre città, complessivamente 52 persone resesi responsabili di condotte criminose, anche gravi, tutte denunciate all’Autorità Giudiziaria. Ulteriori dettagli nella nostra cronaca torinese su Torino Notizie.

 

 

 

 

(4 luglio 2019)

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