Pubblicità

Raptor Engineering e McLaren di nuovo sul podio dell’Italiano GT

Nel terzo round della serie Sprint il team modenese dà seguito alla vittoria di Vallelunga e al Mugello con la 720S GT3 Evo affidata a Cazzaniga-MacDonald centra il secondo posto assoluto in una brillante gara 1, mentre in GT Cup si celebra un ulteriore podio con le Artura Trophy Evo [....]
HomeNotizieUn docufilm su Palazzo Ducale

Un docufilm su Palazzo Ducale

di Redazione #Sassuoolo twitter@sassuolnewsgaia #PalazzoDucale

 

LEGGI ANCHE

Raptor Engineering e McLaren di nuovo sul podio dell’Italiano GT

Alla prima stagione in GT3 con McLaren, per Raptor Engineering era importante dare continuità alla vittoria centrata nella...

Il progetto di un docu-film sul Palazzo Ducale di Sassuolo nasce dall’intento di creare un prodotto che valorizzi gli aspetti culturali e storici, con una operazione che possa offrire anche una efficace promozione del territorio. L’idea si perfeziona creando un film non che ripercorra tutto l’arco temporale della vita del sito ma nel momento di slancio e rilancio con la grande ristrutturazione voluta da Francesco I d’Este e la giovane moglie Maria Farnese. Quest’ultima, sulla quale si concentrano le attenzioni della pellicola, arrivò alla corte estense nel 1631 come ottimo risultato diplomatico.

Nonostante la giovane età, Maria era spesso chiamata a reggere il Ducato in sostituzione del marito Francesco I e si dimostrò duchessa capace di mitigare l’impazienza dei sudditi, di amministrare la giustizia e di proseguire la grande opera di rendere Modena degna capitale. Se nel cuore estense ancora brillava qualche speranza di rientrare a Ferrara, i duchi Francesco I e Maria avviarono senza risparmi i grandi lavori al Palazzo Ducale. Elessero Sassuolo a loro dimora dal 1638, trasformando la rocca duecentesca in un Palazzo degno di esser detto Ducale. Proprio alla presenza di Maria si devono la Camera dell’Innocenza e quella della Fede Maritale. Nella residenza di Sassuolo, Maria scelse come luogo di ritiro la Camera dell’Innocenza e nella frescura estiva della Camera di Giove, Maria e Francesco pranzavano insieme, condividendo pensieri della vita familiare arricchita dall’arrivo di ben 9 figli.

Alla luce di queste premesse, l’idea di un docu-film della durata massima di 60 minuti (già pronto come format televisivo), permette di raccontare questo periodo storico sia con parti documentarie che di vera fiction con grande ritmo. Gli artisti saranno di Katia Greco (è stata tra le co-protagoniste dell’ultima serie de “Il Commissario Montalbano”) per il ruolo di Maria Farnese, Ivan Castiglione (attore che porta da tempo a teatro e al cinema i testi di Roberto Saviano) per il ruolo di Francesco I, poi ancora l’attrice Carmen Di Marzo (di recente anche relatrice al corso sulla ludopatia tenutasi a Sassuolo e nella prossima stagione su Raiuno nella nuova serie della fiction “I bastardi di Pizzofalcone” che registrano sei milioni di spettatori a puntata). Come voce narrante l’attrice Federica Quaglieri.

LEGGI ANCHE

Più sicurezza per i ciclisti: il Movimento 5 Stelle chiede cartelli per il sorpasso a 1,5 metri

Più sicurezza per chi sceglie la bicicletta, sia per gli spostamenti quotidiani sia per il tempo libero. È...

Il progetto, del costo complessivo di €25.000, è finanziato dal Comune di Sassuolo Assessorato alla Cultura e alla promozione Turistica e del Territorio, dalla Fondazione di Modena ed ha ottenuto il nullaosta della Direttrice Dott Ssa Martina Bagnoli direttrice di Gallerie Estensi.

 

(20 settembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata