di Redazione Politica
Di seguito l’elenco delle interrogazioni e relative risposte affrontate risolte nell’ultimo consiglio comunale di Sassuolo.
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Risposta interrogazione del Partito Democratico su “Palestre Aperte”
La prima interrogazione discussa ieri nel corso del Consiglio Comunale di Sassuolo era a firma del consigliere del partito Democratico Matteo Bettuzzi, avente ad oggetto: “Utilizzo delle palestre scolastiche comunali e nuove opportunità derivanti dal provvedimento “palestre aperte” approvato dal parlamento”.
“In data 8 ottobre 2025 – si legge nell’interrogazione – la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge del Partito Democratico, a prima firma Mauro Berruto, relativa all’utilizzo delle palestre scolastiche anche al di fuori dell’orario scolastico e nel periodo estivo, restituendo ai Comuni e alle Province la competenza nella concessione di tali spazi; Il provvedimento modifica il Testo Unico dell’Istruzione (D.Lgs. 297/1994) e il D.Lgs. 38/2021, al fine di favorire la piena fruizione delle palestre scolastiche come beni pubblici a servizio della comunità, semplificando le procedure di concessione e promuovendo partenariati pubblico-privati per la rigenerazione e valorizzazione degli impianti; La nuova normativa consente alle associazioni e società sportive senza fini di lucro di proporre progetti di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, in convenzione con gli enti locali e senza oneri per la finanza pubblica, aprendo così la possibilità di partecipare a bandi nazionali e regionali. Considerato che: nel territorio comunale di Sassuolo la maggior parte delle palestre scolastiche comunali risulta già utilizzata in orario extrascolastico dalle società sportive del territorio; è tuttavia opportuno verificare lo stato complessivo di utilizzo delle palestre, anche in vista di un’eventuale adesione al programma nazionale “Palestre Aperte”; tale iniziativa si inserisce pienamente in una visione di città attiva, inclusiva e attenta al benessere sociale, dove lo sport rappresenta uno strumento educativo e di coesione per tutte le fasce d’età, oltre a costituire una valida opportunità di partecipazione al mondo sportivo e al benessere collettivo. Si interroga il Sindaco e la Giunta comunale per sapere: se l’Amministrazione comunale, una volta che il DDL “Palestre Aperte” sarà completamente operativo e chiaro in tutti i suoi punti, intenda effettuare una ricognizione aggiornata sull’utilizzo delle palestre scolastiche comunali e sulla loro disponibilità nei periodi estivi; se sia intenzione della Giunta valutare la formale adesione del Comune di Sassuolo al programma nazionale “Palestre Aperte”, a seguito delle opportune verifiche di convenienza; se siano previsti, in caso di valutazione positiva del DDL, contatti con le istituzioni scolastiche e le associazioni sportive locali per promuovere una gestione condivisa e continuativa degli spazi scolastici; quali azioni l’Amministrazione intenda intraprendere per intercettare eventuali bandi o finanziamenti nazionali e regionali collegati al provvedimento approvato dal Parlamento.
Ha risposto la Vicesindaco, con delega allo Sport, Serena Lenzotti.
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“Il patrimonio impiantistico sportivo del Comune di Sassuolo è composto da varie tipologie di spazi sportivi, tra i quali si annoverano anche le palestre scolastiche, ovverosia tutti quegli spazi sportivi annessi agli istituti scolastici, sia comunali che provinciali.
Le palestre scolastiche insistenti sul Comune di Sassuolo sono di proprietà comunale, con riferimento alle palestre annesse alle scuole primaria e secondaria di primo grado, e di proprietà provinciale, con riferimento alle palestre annesse alle scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori). Va ricordato che nell’ambito delle palestre scolastiche rientrano anche le palestre annesse alle scuole private parificate, i cui spazi sono gestiti autonomamente.
Per l’importanza che rivestono tutte le palestre scolastiche nell’ampliare la proposta di impianti sportivi sul territorio e di conseguenza la possibilità per tutti i cittadini di svolgere attività sportiva e motoria, riteniamo molto appropriata la proposta di legge di cui all’oggetto che persegue l’obiettivo di sostenere il diritto alla pratica sportiva attraverso un uso più razionale e continuativo degli impianti scolastici, semplificando le procedure amministrative di concessione degli stessi ad associazioni e società sportive. È da notare il cambiamento di paradigma, perché si inverte il processo autorizzativo: le scuole devono limitarsi a comunicare a inizio anno le attività del Ptof che impediscono l’ uso delle palestre agli esterni, e le palestre , negli orari liberi dalle scuole, sono spazi pubblici a disposizione della comunità.
A tal proposito, inoltre, è utile evidenziare che il Comune di Sassuolo prevede già l’utilizzo, e in alcuni casi la gestione, della maggior parte delle palestre scolastiche da parte delle associazioni e società sportive del territorio in orario extrascolastico, sia con riguardo alle palestre comunali che alle palestre provinciali (per le quali vige uno specifico accordo con la Provincia di Modena).
Non solo, l’ultimo accordo sottoscritto con la Provincia di Modena, inerente alle palestre scolastiche di proprietà provinciale, prevede un ulteriore passo in avanti. Tale accordo, infatti, contempla la possibilità di utilizzare le palestre annesse alle scuole provinciali non solo in orario extrascolastico ma, laddove vi è la disponibilità e in accordo con la Provincia e l’Istituto scolastico interessato, anche in orario scolastico, anticipando la fascia oraria di utilizzo da parte dei soggetti terzi che normalmente inizia alle ore 17:00 circa. Ciò sempre in linea con l’obiettivo di razionalizzare il più possibile l’utilizzo degli spazi sportivi, cercando di intercettare le richieste dei cittadini e valorizzando al massimo tali spazi, scongiurando, laddove possibile, la presenza di ore non utilizzate presso le palestre scolastiche.
In ultimo, anche con riferimento al periodo estivo, è già prevista, nell’ambito dell’accordo con la Provincia sopra citato, la possibilità di utilizzare le palestre scolastiche provinciali anche durante i mesi di giugno, luglio e agosto, previa richiesta indirizzata alla Provincia di Modena.
Risposte puntuali all’interrogazione:
- Se l’Amministrazione comunale, una volta che il DDL “Palestre Aperte” sarà completamente operativo e chiaro in tutti i suoi punti, intenda effettuare una ricognizione aggiornata sull’utilizzo delle palestre scolastiche comunali e sulla loro disponibilità nei periodi estivi.
I dati relativi all’utilizzo delle palestre scolastiche sono già in nostro possesso poiché ogni anno, tramite i cosiddetti “quadri d’uso”, l’Ufficio Sport riceve la richieste di utilizzo dei suddetti spazi da parte delle associazioni e società sportive oltre che del gestore stesso. Si conferma comunque la volontà da parte di questa Amministrazione, quando l’iter di approvazione sarà concluso e il provvedimento vedrà la conferma definitiva e la conseguente entrata in vigore, di effettuare una ricognizione aggiornata sull’utilizzo della palestre scolastiche, sia comunali che provinciali, per permettere un’analisi puntuale degli spazi disponibili, sia per quanto riguarda il periodo scolastico che il periodo estivo.
- Se sia intenzione della Giunta valutare la formale adesione del Comune di Sassuolo al programma nazionale “Palestre Aperte”, a seguito delle opportune verifiche di convenienza.
Proprio per quanto espresso in premessa e per l’importanza che riveste questa iniziativa, la Giunta è sicuramente interessata a valutare la formale adesione al progetto, proprio con l’obiettivo di valorizzare il più possibile l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici in un’ottica di massima trasparenza e collaborazione con tutti i soggetti coinvolti: Istituti scolastici, Provincia di Modena, associazioni e società sportive.
- Se siano previsti, in caso di valutazione positiva del DDL, contatti con le istituzioni scolastiche e le associazioni sportive locali per promuovere una gestione condivisa e continuativa degli spazi scolastici.
A tal proposito, va evidenziato che, anche per quanto rilevato in premessa, le interlocuzioni e i contatti con le Istituzioni scolastiche per una gestione condivisa degli spazi sportivi scolastici sono presenti e costanti, ai vari livelli.
Premesso quanto sopra, quando il provvedimento acquisirà piena efficacia, è intenzione di questa Amministrazione programmare un incontro specifico con tutti i soggetti coinvolti per condividere i contenuti della nuova normativa, le opportunità ad essa correlate e le corrette procedure da seguire per l’utilizzo delle palestre scolastiche.
- Quali azioni l’Amministrazione intenda intraprendere per intercettare eventuali bandi o finanziamenti nazionali e regionali collegati al provvedimento approvato dal Parlamento.
Nei prossimi bandi in uscita, una volta approvato definitivamente il provvedimento ed entrata in vigore la nuova normativa, uno degli obiettivi sarà sicuramente valorizzare la collaborazione con gli istituti scolastici di ogni livello per incrementare il più possibile l’utilizzo delle palestre scolastiche, inserendo nelle azioni previste nell’ambito dei progetti presentati, laddove possibile, anche le attività svolte in collaborazione con le istituzioni scolastiche in un’ottica di collaborazione nella condivisione degli spazi sportivi e nel loro utilizzo da parte di tutti i soggetti interessati comprese le associazioni e le società sportive.
Conclusioni
Questo provvedimento rappresenta un ulteriore passo verso la promozione dello sport e del movimento dei cittadini di tutte le età, incentivando un più razionale utilizzo degli spazi sportivi scolastici e garantendo maggiori opportunità per le associazioni e società sportive.
Inoltre, con riferimento ad un aspetto anch’esso trattato nella proposta in oggetto, è di fondamentale importanza, in aggiunta a quanto già evidenziato, l’introduzione della possibilità di presentare proposte di rigenerazione, riqualificazione e ammodernamento da parte di associazioni e società sportive, anche con riferimento agli impianti sportivi scolastici, prevedendo la conseguente stipula di una convenzione per l’uso gratuito dell’impianto con tali soggetti laddove l’Ente locale rinosca l’interesse pubblico del progetto presentato. Tale previsione normativa ha l’obiettivo di agevolare e semplificare le possibilità di intervenire sugli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e società sportive con opere di miglioramento degli impianti stessi, attraverso procedure amministrative semplificate, sulla linea già dettata dall’art. 5 del Decreto 38/2021, che prevede un percorso simile per gli impianti sportivi in genere”.
Risposta interrogazione PD su “Interventi sulla Sicurezza Stradale”
La seconda interrogazione discussa ieri nel corso del Consiglio Comunale era a firma del Consigliere del Partito Democratico Giuseppe Bove, avente ad oggetto “interventi per la sicurezza stradale e la tutela dei pedoni nel territorio comunale di Sassuolo”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – secondo un recente rapporto diffuso dalla Commissione europea, nei primi sei mesi del 2025 il numero di vittime della strada in Italia risulta «sostanzialmente invariato» rispetto allo stesso periodo del 2024, l’Italia non figura tra gli Stati membri che stanno mostrando segnali positivi di riduzione della mortalità stradale, a differenza di Paesi come Grecia, Estonia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia; tale dato evidenzia una preoccupante stagnazione nel miglioramento della sicurezza stradale, con riflessi diretti anche sui territori locali; nel Comune di Sassuolo, come segnalato da cittadini e associazioni, permangono situazioni di rischio in vari punti del centro e delle frazioni, legate in particolare alla scarsa visibilità e manutenzione dei passaggi pedonali, alla velocità dei veicoli nelle zone residenziali e alla limitata illuminazione in prossimità di attraversamenti e rotatorie; lo scrivente si fece promotore nel 2022 di una petizione con raccolta firme da parte dei residenti in zona Ancora per migliorare la sicurezza stradale, protocollato con n. 52907 del 21 novembre 2022 senza ottenere alcun riscontro da parte della precedente amministrazione; la sicurezza stradale rappresenta un tema di interesse pubblico e sociale primario, specialmente in un contesto urbano caratterizzato da un’alta mobilità di studenti, anziani e ciclisti. Considerato che diversi Comuni italiani stanno avviando piani integrati di sicurezza urbana e mobilità sostenibile, con l’introduzione di attraversamenti pedonali rialzati, segnaletica luminosa, sensori di velocità e campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti; l’amministrazione del Comune di Sassuolo ha indicato la sicurezza pedonale e stradale come obiettivo strategico; si interroga il Sindaco e la Giunta comunale per sapere: Quali azioni specifiche l’Amministrazione intende adottare per aumentare la sicurezza stradale, con particolare riferimento agli attraversamenti pedonali e alle aree a maggior rischio di incidentalità; Quali interventi infrastrutturali siano già stati programmati o siano in fase di progettazione nel breve e medio periodo per il miglioramento della visibilità, della segnaletica e della sicurezza dei passaggi pedonali. Se siano previste campagne di sensibilizzazione o educazione stradale rivolte a cittadini, studenti e conducenti, anche in collaborazione con le forze dell’ordine e le scuole; Se l’Amministrazione intenda aderire o promuovere progetti europei o regionali per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile, anche con l’obiettivo di accedere a finanziamenti dedicati”.
Ha risposto l’Assessore alla Viabilità e Rigenerazione Urbana David Zilioli.
“La sicurezza stradale è oggi una priorità per tutte le città europee. Come ricordano gli esperti di mobilità sostenibile, la sicurezza non dipende solo da regole o sanzioni, ma da una progettazione urbana che renda “più facile fare la cosa giusta”. Ogni Comune ha quindi il dovere di pianificare in modo continuativo interventi per la sicurezza, integrandoli nei piani di mobilità e rigenerazione urbana. In questa direzione, anche Sassuolo ha avviato fin dal primo anno di mandato una programmazione stabile, con risorse dedicate ogni anno nel bilancio comunale. Le priorità vengono definite incrociando i dati di incidentalità con le segnalazioni dei cittadini, della stampa, del Consiglio comunale e degli incontri di quartiere. Tra gli interventi già attuati si ricordano la messa in sicurezza di via della Pace, in prossimità delle poste, e il nuovo attraversamento sull’asse Ducale, utilizzato quotidianamente dagli studenti del Polo scolastico.
1. Azioni specifiche per aumentare la sicurezza stradale
È in corso di attuazione un primo pacchetto di 13 attraversamenti pedonali luminosi, per un valore complessivo di circa 200.000 euro, con l’obiettivo di rendere più visibili e sicuri i punti più critici della città.
Gli interventi partono dalle due principali direttrici di traffico – Circonvallazione Esterna e Pedemontana – che costituiscono l’anello viario più trafficato e dunque più rischioso per pedoni e ciclisti.
La scelta di partire da qui risponde alla necessità di ridurre la velocità nei tratti più incidentogeni, garantendo al tempo stesso una copertura omogenea nei vari quartieri.
Tra i principali punti di intervento:
- Via Circonvallazione (Adda, Collegio Vecchio, San Pietro, San Pio X, Indipendenza, Tasso)
- Via Pedemontana / Radici in Piano
- Via Braida (zona Parrocchia)
- Via Montanara / Consolata
- Via Palestro / Lago di Garda
Le opere, realizzate con nuova illuminazione LED e segnaletica ad alta visibilità, verranno completate a partire dal mese di novembre.
2. Interventi infrastrutturali in corso di progettazione
Parallelamente, sono in corso progetti più strutturali per migliorare incroci e assi viari con problemi di sicurezza o fluidità.
Tra i principali:
- Via Montanara – Consolata / Polo scolastico, per la tutela degli studenti;
- Quartiere Ancora nord(zona comparto W), misure di moderazione della velocità;
- Zona Due Madonne, riqualificazione intersezioni;
- Via Gorizia / Via Fanti e Via Repubblica / Via Mazzini, due incroci storicamente critici;
- Via Radici – scuola di Via Quattro Ponti, nuovo attraversamento protetto.
Si tratta di progetti già in fase di definizione tecnica, che costituiranno il primo blocco di cantieri dell’inverno 2025–2026.
3. Educazione e sensibilizzazione alla sicurezza
Nel 2025 la Polizia Locale ha effettuato:
- 2.798 controlli veicolari e 285 incidenti rilevati;
- 780 alunni coinvolti in attività di educazione stradale per un totale di 180 ore di lezioni;
- avvio, per l’anno scolastico 2025/26, di un nuovo percorso educativo al Parco Amico, con biciclette comunali e circuiti protetti.
L’obiettivo è diffondere una cultura della sicurezza a partire dalle scuole, unendo controlli e formazione.
4. Progetti e bandi nazionali ed europei
Sassuolo ha recentemente aderito, insieme alla Provincia di Modena e UPI Emilia-Romagna, al progetto nazionale
“Strade Future – Giovani e Mobilità Responsabile”,
per la riduzione dell’incidentalità legata a comportamenti a rischio e la formazione degli studenti delle scuole superiori.
Inoltre, il Comune sta predisponendo una raccolta di progetti preliminari (attraversamenti, piste ciclabili, rotatorie) per essere pronto a partecipare ai bandi regionali e ministeriali dedicati alla sicurezza e alla mobilità sostenibile.
Conclusione
L’amministrazione comunale sta operando in modo costante su più livelli – manutentivo, progettuale, educativo e finanziario – per costruire una città più sicura e accessibile, con priorità per pedoni, ciclisti, anziani e studenti”.
Risposta ad interrogazione Lega su “Bocciodromo”
La terza interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale era a firma del Consigliere della Lega Gian Francesco Menani, avente ad oggetto “Bocciodromo”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – il bocciodromo è un centro di aggregazione, soprattutto per persone anziane che passano il loro tempo libero giocando a bocce o semplicemente chiacchierando fra di loro; la struttura in passato ha ospitato tornei importanti di bocce e perfino i campionati italiani; Considerato che: la struttura risulta inagibile da luglio; non è dato sapere quando riaprirà; si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’attuale amministrazione è a conoscenza e se sta valutando il problema; quali iniziative intendono mettere in campo Sindaco e giunta per risolvere il problema; quando sarà possibile riaprire la struttura; se sono stati acquisiti preventivi per le riparazioni, dei quali è richiesta copia, e se a bilancio ci sono le risorse necessarie per le riparazioni del caso; se il Comune intende rimborsare le utenze e parte della quota annuale dell’assicurazione”.
Ha risposto la Vicesindaco, con delega allo sport, Serena Lenzotti.
“Come noto, nel corso dell’estate 2025 il nostro territorio è stato colpito da una serie di eventi meteorologici straordinari che hanno causato danni anche alla bocciofila comunale.
Il 16 giugno 2025, forti precipitazioni hanno provocato distacchi del controsoffitto e infiltrazioni d’acqua su alcune piste. Il 14 luglio si sono verificate ulteriori, seppur più modeste, infiltrazioni. Il 26 luglio 2025, una nuova intensa perturbazione, accompagnata da vento molto forte, ha provocato ulteriori danni alla copertura, al controsoffitto e alle piste. A seguito del sopralluogo tecnico effettuato lo stesso giorno, e constatata la situazione di rischio per la sicurezza, l’impianto è stato chiuso, con comunicazione ufficiale trasmessa al gestore il 28 luglio 2025. Nel frattempo, si è aperto un dialogo costante e costruttivo con i vertici dell’associazione, che hanno segnalato le difficoltà incontrate nel proseguire l’attività. Sono seguiti diversi incontri e interlocuzioni rispetto alla situazione emergenziale. Risposte ai punti dell’interrogazione:
- Conoscenza e valutazione del problema
Sì, l’Amministrazione è perfettamente a conoscenza della situazione e ha fin da subito coinvolto i propri tecnici e quelli di SGP per individuare soluzioni.
- Iniziative per la risoluzione del problema
A seguito dell’evento del 26 luglio, è stato richiesto un preventivo a una ditta specializzata in lattoneria nell’ambito dell’accordo quadro sottoscritto da SGP per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi. Successivamente è stata avviata la richiesta di risarcimento assicurativo per i danni subiti.
- Tempi di riapertura
L’obiettivo dell’Amministrazione è di riaprire la struttura entro la fine del 2025, compatibilmente con i tempi tecnici e con le procedure necessarie.
- Preventivi e risorse a bilancio
L’Amministrazione sta valutando la migliore soluzione per garantire il ripristino della piena funzionalità dell’impianto. Sta inoltre valutando un progetto di riqualificazione delle attività e degli spazi presentato dai gestori. Come prevede le convenzione in essere infatti, all’art’ 8 viene espressamente indicato che il gestore possa proporre opere di miglioria e addizioni, previo assenso del Comune, per interventi che garantiscano il mantenimento e la piena funzionalità della destinazione d’uso.
- Rimborsi di utenze o assicurazioni
Non sono previsti rimborsi specifici per la chiusura temporanea, poiché la convenzione in essere già prevede un corrispettivo a favore del gestore per la gestione complessiva dell’impianto.
l’Amministrazione con l’associazione di riferimento intende creare un percorso condiviso al fine di rientrare all’interno degli spazi e ripristinare il gioco delle bocce nei tempi più celeri possibili”.
Risposta interrogazione FdI su “Isola Ecologica”
La quarta interrogazione discussa nel Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del gruppo Fratelli d’Italia, illustrata dal Consigliere Stefani Giavelli, avente ad oggetto “Isola Ecologica”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – sono pervenute segnalazioni da parte dei residenti nelle zone limitrofe all’Isola Ecologica di Via Madre Teresa di Calcutta in ordine al rumore che quotidianamente e anche nelle ore serali e notturne proviene dalla stessa, dovuto al maggiore carico di lavoro della struttura e dal viavai di persone da quando è stata posta in essere la raccolta ‘·porta a porta”. E evidente che le necessità del buon funzionamento ciel servizio di conferimento elci rifiuti dovrebbero conciliarsi con quelle della cittadinanza residente nelle zone limitrofe. legate alla tranquillità e al diritto al riposo; La batteria di cassonetti recentemente installata fuori dall’Isola ecologica è stata posizionata occupando diversi stalli; inoltre. attorno ai cassonetti vi sono sempre sacchi abbandonati per insufficiente capienza; Non è presente un ingresso riservato ai pedoni separato dall’ingresso dei veicoli; La fila continua di veicoli in ingresso genera intasamento del traffico nella strada di percorrenza. Tanto premesso, chiedono: Quali iniziative intenda porre in essere l’Amministrazione per mitigare l’impatto dei rumori provenienti dall’Isola Ecologica a tutela della quiete dei residenti”.
Ha risposto l’Assessore alle Politiche Ambientali Andrea Baccarani.
“Il successo riscontrato dall’attivazione dell’Area Eco Self presso il CDR, anticipata a questo Consiglio in data 30 Giugno e attivata il primo di Settembre di quest’anno (ovvero meno di 2 mesi fa) ha colto un po’ in contropiede i gestori stessi del servizio: si tratta di una modalità che evidentemente ha raccolto il gradimento di moltissimi cittadini, ma che evidenzia anche alcune criticità, la cui risoluzione sta richiedendo ai gestori alcuni aggiustamenti e al Comune impegno e attenzione. Se è vero infatti che la frequenza di svuotamento dei cassonetti “Eco Smarty” si è rivelata insufficiente, cosa che ha portato al successivo potenziamento del servizio da parte del gestore, è anche vero che purtroppo alcune delle criticità riscontrate derivano ancora dall’errato comportamento di parte dell’utenza, che abbandona sacchi anche in presenza di cassonetti vuoti (forse percependo l’Area Eco Smarty come una seconda Isola Ecologica, ma “priva di controlli”). Ribadiamo quindi con forza quanto già espresso il 30 Giugno, ovvero come tali cassonetti rappresentino “un servizio integrativo, e non sostitutivo, del porta a porta, dedicato alle esigenze particolari dell’utenza, non compatibili con la raccolta domiciliare”. Possiamo in tal senso considerare lungimirante l’idea dell’allora Assessora Chiara Tonelli di posizionare la nostra prima batteria di cassonetti Eco Smarty proprio in prossimità dell’Isola Ecologica: tale fortunata condizione ci consente infatti di chiedere agli operatori del CDR un ulteriore sforzo (di cui siamo loro grati) di raccolta dei sacchetti a terra all’inizio e alla fine del loro turno, e di affinare nel contempo una modalità efficace di gestione del servizio in vista di altre eventuali installazioni sul territorio.
Veniamo quindi all’oggetto dell’interrogazione, ovvero i rumori provenienti dall’Isola Ecologica in ore serali e notturne.
Dal 29 Luglio (data in cui ho risposto all’interrogazione sull’argomento del Consigliere Macchioni) ad oggi non ci risulta pervenuta alcuna segnalazione riferibile a rumori provenienti dall’Isola Ecologica né sul sistema ComuniChiamo ne sul Rifiutologo di Hera, né alcuna denuncia alla Polizia Locale di introduzioni illecite all’interno dell’area del CDR. Il servizio da parte dei gestori ci risulta regolarmente svolto negli orari già esposti in quell’occasione, ovvero dalle ore 06:00, per cui qualora siano giunte segnalazioni fuori dai canali monitorati dal Comune, siamo a disposizione per affrontarle opportunamente. Nel caso si trattasse invece di accessi notturni illegali, valuteremo con la Polizia Locale la predisposizione di telecamere orientate verso l’interno dell’Isola”.
Risposta interrogazione ega su “Volantino nuova moschea ai Quadrati”
La quinta ed ultima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del Consigliere della Lega Giuseppe Vandelli, avente ad oggetto “Volantino sulla nuova Moschea ai Quadrati”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – domenica 19 ottobre, durante le fiere, è stato distribuito presso il banchetto del PD un volantino informativo sul nuovo centro islamico ai Quadrati dal titolo “C’è chi dice SÌ”; nella premessa del volantino è scritta la seguente frase: “A Sassuolo una moschea esiste già, anzi, ce ne sono due.”. Considerato che: mentre lo stabile di via Cavour, oggi di proprietà dell’associazione Comunità islamica di Sassuolo, ha destinazione d’uso luogo di culto, i locali di Via Atene 6, che fanno capo all’associazione Al-Huda, situati nella zona industriale di Sassuolo, non sono funzionali a tali attività da un punto di vista urbanistico; non risulta dunque che a Sassuolo esistano due moschee, ovvero due luoghi di culto destinati alle associazioni islamiche, ma solo uno. Considerato inoltre che: in risposta ad una precedente interrogazione, presentata dal gruppo Lega, il sindaco ha informato il Consiglio Comunale del fatto che non fossero pervenute segnalazioni in merito ad attività di preghiera presso i locali di via Atene; all’interno del volantino sembrano invece confermarsi i sospetti, con quella che a tutti gli effetti sembra un ammissione plateale del fatto che all’interno dei locali di via Atene si preghi; le attività di culto effettuate in un luogo che non è urbanisticamente predisposto ad esse, rappresentano a tutti gli effetti un caso di abuso edilizio. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’amministrazione sia a conoscenza del contenuto dei volantini, distribuiti per altro nello stesso banchetto del Partito Democratico, forza politica di maggioranza relativa in questo Consiglio Comunale, di cui sono esponenti il Sindaco e tre assessori; Se l’amministrazione intenda effettuare dei controlli presso i locali questionati ed eventualmente quali provvedimenti intenda adottare. Considerato inoltre che: all’interno dello stesso volantino è menzionata una certa forma di degrado presso la zona de I Quadrati, descritta come ‘abbandonata e frequentata da senzatetto’. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’amministrazione sia a conoscenza della suddetta situazione; quali provvedimenti intenda adottare per risolvere il problema”.
Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini.
“L’Amministrazione è estranea dalla diffusione dei volantini oggetto dell’interrogazione. Lo stesso partito democratico, come abbiamo letto dai giornali, si è dissociato dal contenuto e origine di questi volantini. Si precisa che il Comune concede lo spazio pubblico per i banchetti politici, siano essi di maggioranza o opposizione, centro destra o centro sinistra, non è previsto un controllo preventivo sui contenuti del materiale distribuito.
Siamo a conoscenza del regolare insediamento di Associazione di Cultura Al Huda presso i locali di via Atene n.6, a seguito dei lavori eseguiti con autorizzazione unica rilasciata dal Comune di Sassuolo in data 28/10/2019 prot.28280. Rispetto alla possibilità di abuso edilizio segnalato si provvederà ad effettuare i controlli necessari e qualora dovessero evidenziarsi irregolarità verranno presi gli opportuni provvedimenti.
Per quanto riguarda I Quadrati:
La polizia locale ha effettuato controlli regolari nel corso dell’ultimo mese e non sono stati riscontrati fenomeni di degrado e presenza dei senza tetto. É nostra intenzione continuare le attività di controllo e prossimità sull’area in dialogo con tutte le realtà sportive, private e associative insediate nel complesso”.
(28 ottobre 2025)
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