A Carpi il 5 giugno “Figlie dell’Epoca – Donne di pace in tempo di guerra”, alle 18.30

di Redazione #Carpi twitter@modenanewsgaia #Cultura

 

In “Figlie dell’epoca. Donne di pace in tempo di guerra” Roberta Biagiarelli, autrice, attrice e regista, crea un cosmo popolato da donne con biografie esemplari dentro al flusso della Storia a partire dall’unica italiana presente al Congresso Internazionale Femminile dell’Aja del 1915: Rosa Genoni, valtellinese di nascita, trasferita a Milano, sartina prima e stilista affermata poi, una vita che è icona del femminismo, del pacifismo, dell’assunzione di responsabilità, ma anche di Margherita Parodi Kaiser, unica crocerossina medaglia di bronzo al valore sepolta fra i 100.000 soldati del Sacrario di Redipuglia, e dell’americana Jane Addams, simbolo del femminismo mondiale e di un’altra italiana la milanese Paolina Schiff, che non potendo andare al Congresso scrisse una lettera esemplare che getta le basi per la futura Unione Europea.

Il conflitto della prima guerra mondiale viene visto con gli occhi delle donne, un catalogo di voci, corpi, persone che non sono partite per il fronte – cose da uomini – ma che sono ugualmente, a modo loro, andate in “guerra” come crocerossine, operaie, braccianti, ma anche come intellettuali, pensatrici, pacifiste e antimilitariste. 1.136 di loro hanno fatto del pacifismo in tempo di guerra un evento che trascende ogni immaginazione: l’auto convocazione il 28 aprile 1915 all’Aja del Congresso Internazionale femminile per discutere del ruolo delle donne per la diffusione di una cultura di pace. Attraversando i confini di un continente in guerra, donne di tutta Europa e dall’America si sono radunate per parlare di pace (delle 1.136 che si sono autoconvocate il numero è poi salito a 2.000 donne in quattro giorni di Congresso).

Roberta Biagiarelli si mette a confronto con quelle donne e tenta la strada di un dialogo, di una rappresentazione, di una memoria; si mette dentro le loro storie e aggiunge le sue di tutti questi anni di Bosnia, di artista, di donna, tracciando una linea immaginaria tra lei e loro.

Lo spettacolo, raccontato nel libro, ha vinto il Premio del pubblico al 14° Festival Teatrale di Resistenza 2015 Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria ed è stato vincitore dell’edizione 2015 del Premio Sonia Bonacina.

Appuntamento alle 18.30 del 5 giugno all’Oratorio Cittadino di via Santa CHiara a Cari (Mo). Modera l’incontro, a ingresso libero, Pierluigi Senatore.

 





 

(4 giugno 2019)

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