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A Modena il “Teatro davanti a casa” di “Peso Specifico”

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di Redazione #Modena twitter@modenanewsgaia #Cultura

 

“Peso specifico si mette in gioco con Teatro Express e dimostra la vitalità del tessuto culturale cittadino, tra resilienza e fantasia, per provare a proseguire nel lavoro e avvicinare teatro e cultura ai cittadini, portandolo fin sul pianerottolo, in cortile, sotto un balcone”. Parole dell’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, intervenuto alla presentazione dell’idea dell’associazione, che è stata illustrata questa mattina, lunedì 30 novembre, nel giardino della sede in via Staffette Partigiane, dalla direttrice artistica Roberta Spaventa.

L’idea, patrocinata dal Comune, è portare il teatro davanti a casa dei cittadini durante le feste natalizie, con monologhi che possono essere scelti su prenotazione e magari regalati ai propri cari. Dall’ 8 dicembre al 6 gennaio, chiunque potrà commissionare una piccola performance teatrale sul pianerottolo o nel giardino – come si faceva un tempo con le serenate – per concedersi un momento d’arte, oppure per stare vicino a qualcuno, pur non potendo andare a visitarlo. Per conoscere i monologhi in repertorio, i prezzi e gli orari disponibili si può visitare il sito www.pesospecificoteatro.org e contattare il servizio di prenotazione alla mail pesospecifico@gmail.com o al numero di telefono cellulare 380 3696993.

“Con un gesto poetico e di politica culturale, non l’unico e non l’ultimo, questa iniziativa – aggiunge Bortolamasi – tiene accese le luci su un comparto messo in ginocchio dalla pandemia e privato del rapporto diretto con il pubblico, che i preziosissimi canali digitali non possono sostituire. Noi siamo al loro fianco – prosegue l’assessore – e al fianco delle altre associazioni e protagonisti della Cultura con i quali manteniamo rapporti stretti e costanti di ascolto, confronto e condivisione. Con loro stiamo progettando e immaginando sempre nuove azioni per la vitalità del settore. Questo oltre a proseguire nel sostegno alle attività, che non è mai mancato, compatibilmente con le nostre disponibilità. Con queste iniziative – conclude Bortolamasi –  ribadiamo che la Cultura è un bene comune, necessario per la ‘tenuta’ della comunità, fattore di salute sociale. Regalare e regalarsi cultura rappresenta un segnale che è anche economico e di vicinanza concreta agli operatori”.

 

(30 novembre 2020)

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