Familie Flöz #Inscena al Teatro Storchi il 19 e 20 dicembre con “Teatro Delusio”

Foto: Gabriele Zucca

di Redazione #Modena twitter@modenanewsgaia #Inscena

 

Giovedì 19 e venerdì 20 dicembre fa tappa al Teatro Storchi di Modena Teatro Delusio: in scena dal 2004 con una tournée internazionale, lo spettacolo è uno dei più noti della compagnia tedesca Familie FlözTeatro Delusio è teatro nel teatro: l’intensità del linguaggio delle maschere, le fulminee trasformazioni e una poesia tipicamente “Flöz” trascinano il pubblico in un mondo carico di comicità e suggestione.

Con l’aiuto di costumi raffinati, suoni e luci ben costruiti, i tre attori in scena interpretano ventinove personaggi, per dare vita a «un trionfo del teatro senza paragoni» come l’ha definito il Times. I tre tecnici di scena Bob, Bernd e Ivan lottano per realizzare i propri sogni: Bernd, sensibile e cagionevole, cerca la felicità nella letteratura ma la troverà improvvisamente in una ballerina in eterno ritardo; il desiderio di successo di Bob lo porterà al trionfo e contemporaneamente alla distruzione; Ivan, capo del backstage, non vuole perdere il controllo di quello che accade in scena, ma finirà per perdere il controllo di tutto il resto. Le loro vite all’ombra della ribalta si intrecciano al mondo scintillante del palcoscenico fino a diventare protagoniste in scena.

Fin dalle sue origini, Familie Flöz fa teatro servendosi del linguaggio non parlato. Tutte le pièce teatrali hanno origine da un processo creativo collettivo, nel quale gli interpreti fungono anche da autori di figure e situazioni. Nel corso di svariate improvvisazioni, il gruppo individua un tema, raccoglie materiale drammatico e ne discute ancora molto a lungo, prima di mettere in gioco le maschere. Come un testo, anche la maschera porta con sé non solo una forma, ma anche un contenuto. Il processo di sviluppo di una maschera, che va dalla sperimentazione sul palco fino alla simbiosi attore/maschera, è determinante per il risultato.

Il paradosso fondamentale della maschera, cioè il fatto di celare un viso animato dietro una forma statica e con essa di creare figure viventi, costituisce per l’attore una vera e propria sfida da raccogliere. E non solo per lui. La maschera prende vita innanzitutto nell’immaginazione dello spettatore, il quale in questo modo ne diventa, in una certa misura, anche il creatore.

Attente anche verso le reazioni degli spettatori, con uno sguardo critico sempre rivolto al proprio lavoro, tutte le produzioni Flöz vengono spesso modificate nel corso del tempo, sviluppando così la loro pienezza e intensità.

Familie Flöz affonda le sue radici nella Folkwang-Hochschule di Essen, l‘unico istituto di formazione statale per il teatro fisico in Germania. Nel 1994 ha luogo la prima rappresentazione dell’opera teatrale Űber Tage nell’Aula Magna della Folkwang-Hochschule, seguita nel 1995 dalla versione ridotta Flöz & Söhne. Nel 1996, presso la miniera dismessa “Hannover” a Bochum, ha luogo la prima assoluta della pièce Familie Flöz kommt über Tage, un omaggio alla cultura del lavoro e dell’industria mineraria della regione della Ruhr. L’opera viene salutata da stampa e pubblico come un grande successo e nel 2003 ispirerà il nome del gruppo. Flöz è il nome di uno strato geologico contenente preziose materie prime.

Nel 1998 il gruppo realizza il suo secondo spettacolo, Ristorante immortale, messo in scena nel Maschinenhaus di Essen con un ensemble rinnovato. Ristorante immortale inizia il suo tour in Spagna con tre settimane di spettacoli e diviene ospite del Festival de Otoño di Madrid; nel 1999 per la prima volta va in scena a Berlino. In occasione del debutto al Festival Fringe di Edimburgo del 2001, il gruppo si conferisce il nome Flöz Production, trasformato poi nell’attuale Familie Flöz. Nel 2000 e 2001 nascono a Essen e Dortmund le produzioni Two%-Happy Hour e Two% – Homo Oeconomicus.

La pièce Teatro Delusio, portata in scena per la prima volta nel 2004 all’Arena di Berlino, riscuote nuovamente un grande successo internazionale. Nel 2006 nascono due nuove produzioni: Infinita, la cui prima assoluta ha luogo presso la Akademie der Künste di Berlino e Hotel Paradiso che debutta nell’Admiralspalast di Berlino. L’attuale versione di Hotel Paradiso viene portata in scena per la prima volta nel Theaterhaus Stuttgart nel 2008 con una nuova formazione della compagnia.

Nella cornice di “Duisburg Capitale Europea della Cultura”, nasce nel 2010 presso il Theater Duisburg la prima versione di Garage D’Or, la cui prima berlinese ha luogo nel 2011 presso la Volksbühne.

L‘elaborazione della seconda versione della pièce, che debutta nel 2012 presso il Theaterhaus Stuttgart, viene registrata per il documentario Dietro la maschera – Il Teatro della Familie Flöz (titolo originale: Hinter der Maske – Das Theater der Familie Flöz) realizzato da arte TV e WDR. La prima del film ha luogo a Lipsia, nel corso del festival euro-scene.

Nel 2013, con entusiasta risonanza di stampa e pubblico ed il premio Off Critic Prize, Festival d’Avignon, Flöz conclude la prima partecipazione al Festival di Avignone. Nel novembre 2014 esce la nuova produzione Haydi!, che ottiene nel 2015 il riconoscimento del Premio Monica Bleibtreu come “Miglior Commedia”. Al Festival Fringe di Edimburgo 2015 Hotel Paradiso si esibisce per tre settimane di fronte a sale del tutto esaurite.

Familie Flöz è stata a oggi con le sue opere teatrali in tournée in 34 diversi paesi.

Nel 2013 la compagnia inaugura lo Studio Flöz a Berlino, nuovo luogo di produzione e creazione di teatro fisico.

 

Teatro Storchi
Largo Garibaldi 15, Modena
19 e 20 dicembre ore 21.00
Teatro Delusio
un’opera di Familie Flöz

di Paco González, Björn Leese, Hajo Schüler e Michael Vogel
regia, scenografia Michael Vogel
con Andres Angulo, Johannes Stubenvoll, Thomas van Ouwerkerk
produzione Familie Flöz, Arena Berlin e Theaterhaus Stuttgart

 

 

(18 dicembre 2019)

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