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Il Sindaco Menani ha scritto al governo per la variante di Vallurbana, speriamo gli vada meglio di quando ha scritto alla Rai

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di Redazione Sassuolo

“La realizzazione di una variante alla Provinciale 19 di Castelvecchio, tra la circonvallazione sud e il torrente Vallurbana, in grado di permettere a chi proviene dalla montagna modenese e reggiana di bypassare [sic] la provinciale per raggiungere il polo scolastico”.

È questo l’oggetto della lettera, inviata nei giorni scorsi dal Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ai Ministri Matteo Piantedosi (Interni), Giuseppe Valditara (Istruzione) e Matteo Salvini (Infrastrutture), in cui chiede i fondi per la realizzazione.

“È dai primi anni 2000 che sostengo la necessità di realizzare un’opera così importante – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – e oggi, con l’aumento vertiginoso del numero di studenti che frequentano il polo scolastico, da importante è diventata vitale. Per anni chi amministrava ha sempre ignorato il problema, ora è arrivato il momento di assumerci tutte le nostre responsabilità e procedere alla sua realizzazione nel più breve tempo possibile. L’oggetto è la realizzazione di variante al sistema viabile esistente, nella zona sud ovest del Comune di Sassuolo, al fine di bypassare l’attuale Strada Provinciale che collega la frazione di San Michele dei mucchietti all’abitato principale di Sassuolo – si legge nella lettera – scaricando la tratta sud della circonvallazione che serve, in particolare, il centro scolastico e sportivo più importante del Comune, a servizio del sistema pedemontano sud del torrente Secchia, a servizio sia della provincia di Modena che della provincia di Reggio Emilia; il nuovo asse in oggetto, dovrebbe drenare un traffico intenso di provenienza sud-nord, che all’ingresso del sistema urbano, si va a scontrare con una sezione limitata per il carico in essere, limitata per questioni legate ad edifici precedenti che ne impediscono l’ampliamento funzionale; l’asse da bypassare, vede ad oggi un transito nelle 24 ore di oltre 11mila veicoli, con una sezione carrabile di poco meno di 6.50 m nel punto più stretto, con edifici abitati su entrambi i fianchi distanti poco più di qualche metro dalla sede stradale. L’obiettivo da perseguire con la realizzazione di tale variante, sarebbe quello di permettere al traffico proveniente da sud di transitare in fluidità, eliminando i gravi rischio legati alla sicurezza del tratto viabilistico esistente di via Montanara, e permettendo all’utenza del polo scolastico di evitare, se non ridurre fortemente, la sovrapposizione col sistema di transito sud-nord. La lunghezza della tratta principale sud-nord sarebbe di circa 2,4 km. La connessione secondaria alla tratta principale per permette il collegamento a sud del polo scolastico e del vecchio asse di via Montanara, sarebbe di complessivi 0,9 km circa. Il sistema prevederebbe la realizzazione, ai nodi, di tre rotonde sull’asse principale e 2 su quello secondario (di dimensioni più ridotte le seconde) Sarebbero quindi necessarie le conseguenti opere di razionalizzazione e potenziamento del sistema di mobilità tra il polo scolastico/sportivo ed il sistema urbano centrale di Sassuolo, al fine di favorire i collegamenti attraverso sistemi di mobilità dolce, in sicurezza per l’utenza. La realizzazione della bretella, permetterebbe di garantire al sistema intercomunale del polo scolastico e del sistema sportivo pubblico del Comune di Sassuolo, sgravati dall’evidenza dal carico di traffico in transito dalla rotonda di accesso al polo stesso, di poter garantire un equo e corretto sistema di afflusso dell’utenza, anche secondo sistemi di mobilità sostenibile in garanzia di sicurezza per l’utenza, in parte esistenti ma certamente da potenziare nell’occasione, abbattendo anche il grado di produzione di CO2 sulla zona. La criticità (sicurezza e tempi di percorrenza) dell’attuale situazione impongono un intervento che possa svilupparsi in tempi molto brevi, soprattutto in considerazione del fatto che è già in previsione la realizzazione di un nuovo edificio scolastico, nell’ambito del polo esistente, che porterà ad un incremento degli studenti di ben 1000 unità, oltre ai quasi 3000 già presenti, senza contare il personale docente ed ATA. I costi presunti per la realizzazione dell’opera specifica oltre che la quota di mobilità dolce a potenziamento dell’accesso al polo scolastico/sportivo, ammontano ad un Quadro economico complessivo di circa 13,0 Milioni, di cui quasi 10,5 per le sole opere (un costo di circa 3,2 Mln al Km). L’importanza della realizzazione del nuovo sistema di viabilità è incontestabile, è giusta ed opportuna quindi l’occasione per poter attingere ai fondi del PNRR che ha tra i suoi obiettivi principali quello di concorrere alla realizzazione di infrastrutture per garantire una mobilità sostenibile a servizio dei sistemi pubblici di evidente importanza pubblica e sociale”.

Essendo l’attuale governo in carica politicamente amico, diciamo così, potrebbe anche avere una risposta che vada al di là di dichiarazioni d’intenti. Ma la coperta è corta [cit].

 

 

(11 febbraio 2023)

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