L’anima buona del Sezuan, regia e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso #Inscena al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia il 17 febbraio

di Redazione #Inscena twitter@bolognanewsgaia #CastelfrancoEmilia

 

Lunedì 17 febbraio Elena Bucci e Marco Sgrosso portano in scena al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia il capolavoro di Bertolt Brecht L’anima buona del Sezuan. Lo spettacolo, prodotto da CTB Centro Teatrale Bresciano ed Emilia Romagna Teatro Fondazione rinnova, la collaborazione tra ERT e i due artisti, accompagnati sul palco da Maurizio Cardillo, Andrea De Luca, Nicoletta Fabbri, Federico Manfredi, Francesca Pica, Valerio Pietrovita e Marta Pizzigallo. In scena anche Christian Ravaglioli che esegue le musiche dal vivo.

Una favola di sorprendente attualità, L’anima buona del Sezuan è la storia di Shen-Tè (Elena Bucci), una donna che vende i suoi favori e vive nella capitale della provincia cinese del Sezuan. La vicenda inizia quando tre dèi in pellegrinaggio attraverso il paese alla ricerca di qualche anima buona arrivano in città e chiedono ospitalità per la notte. Solo Shen-Tè vorrà accoglierli, gesto per il quale la ricompenseranno con una somma di mille dollari d’argento, una possibilità per cambiare vita e affrancarsi dalla sua disonorevole condizione. La generosa donazione è però vincolata al comandamento di continuare a praticare la bontà: da questa apparentemente fortunata circostanza, le vite e i destini dei molti personaggi della storia verranno sconvolti.

Nello svolgersi della vicenda, l’anima buona Shen-Tè si rivelerà troppo generosa e debole di fronte all’avidità e alla cattiveria di approfittatori e postulanti che dovrà affrontare. È così che per legittima difesa, e nel paradossale tentativo di resistere, la donna darà vita al suo spietato alter ego, l’affarista Shui-Tà, cinico e inflessibile personaggio, suo doppio. La scissione, lo sdoppiamento di cui Shen-Tè è iniziatrice coinvolgerà nella spirale della metamorfosi anche gli altri personaggi, come l’acquaiolo Wang o l’innamorato aviatore Yang Sun (entrambi interpretati da Marco Sgrosso).

Con i toni di una fiaba, l’opera si interroga sul sentimento del bene e del male, una riflessione attraverso cui Brecht ci spinge al confronto con tematiche urgenti, per riflettere anche sul ruolo e sul significato dell’arte e del teatro di oggi.

foto: Marco Caselli Nirmal

 

Teatro Dadà
Piazzale Curiel 26 – Castelfranco Emilia (MO)
17 febbraio ore 21.00

L’anima buona del Sezuan
di Bertolt Brecht

traduzione di Roberto Menin
progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci, Marco Sgrosso
con Maurizio Cardillo, Andrea De Luca, Nicoletta Fabbri, Federico Manfredi, Francesca Pica, Valerio Pietrovita, Marta Pizzigallo
regia di Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso
disegno luci Loredana Oddone
cura e drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
musiche originali eseguite dal vivo Christian Ravaglioli
macchinismo e direzione di scena Viviana Rella
supervisione ai costumi di Ursula Patzak
in collaborazione con Elena Bucci
scene e maschere Stefano Perocco di Meduna
assistenti alla regia Beatrice Moncada, Barbara Roganti
sarta Manuela Monti
una coproduzione CTB Centro Teatrale Bresciano / Emilia Romagna Teatro Fondazione
collaborazione artistica Le Belle Bandiere

si ringrazia Davide Reviati per l’immagine
durata 2 ore e 20 minuti con intervallo

 

 

(16 febbraio 2020)

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