Pubblicità

Da James Bond a Topolino, ecco il Motor Fantafest di Maranello

Sabato 6 e domenica 7 giugno due giorni di eventi pop tra cinema, motori, fumetti e giochi. Tra le auto in mostra la Aston Martin DB5 direttamente dal set di 007 Goldfinger e Goldeneye [.....]
HomeCopertinaMedici Senza Frontiere su Lampedusa: “Allarmi inascoltati per un fallimento annunciato”

Medici Senza Frontiere su Lampedusa: “Allarmi inascoltati per un fallimento annunciato”

Le immagini di Lampedusa, con centinaia di persone per ore sotto il sole prima di essere assistite e l’hotspot incredibilmente sovraffollato, sono la fotografia di un fallimento annunciato. Nonostante gli importanti sforzi per migliorare le condizioni di prima accoglienza nell’isola e accelerare i trasferimenti delle persone sulla terra ferma, le difficoltà croniche richiedono interventi più strutturali, estesi ai meccanismi di coordinamento del soccorso in mare e al sistema di accoglienza.

“Non esistono soluzioni facili, ma l’ostinazione con cui in questi anni si sono perseguite politiche muscolari, unicamente orientate a fermare gli sbarchi e rimuovere la questione migrazione dall’agenda politica ci ha condotto in un vicolo cieco. L’Italia non è un paese sotto assedio, ma un paese prevalentemente di transito incapace di gestire questo flusso di persone”, è la dichiarazione di Marco Bertotto, direttore dei programmi di Medici Senza Frontiere (MSF) in Italia.

LEGGI ANCHE

Da James Bond a Topolino, ecco il Motor Fantafest di Maranello

Sabato 6 e domenica 7 giugno a Maranello in Piazza Libertà e Via Stradi è in programma la...

L’approccio emergenziale, che da troppi anni caratterizza la risposta dei governi italiani al fenomeno strutturale della mobilità umana, non ha fatto altro che generare nuove emergenze. L’Italia è di nuovo in difficoltà perché la risposta securitaria, a volte ideologica, perfino dopo tragedie come Cutro, continua a seguire logiche di pura deterrenza, mentre gli accordi di dubbia moralità e certa inefficacia con Libia e Tunisia hanno dimostrato i limiti delle politiche di esternalizzazione adottate a livello europeo.

“Lampedusa è stata trasformata in unico punto di approdo a seguito del boicottaggio di un meccanismo coordinato di soccorso in mare. In più, dal 2018, il sistema di accoglienza è stato progressivamente depauperato e oggi non consente di rispondere efficacemente all’incremento degli arrivi. Servono soluzioni di lungo termine che rispettino i principi di solidarietà e accoglienza oltre ai diritti delle persone in movimento”, conclude Bertotto di MSF.

 

LEGGI ANCHE

Torna il “Rometta City Festival”, sabato 6 giugno

Sabato 6 giugno torna l’attesissimo Rometta City Festival, un appuntamento che quest'anno si rinnova e raddoppia le forze....

 

(14 settembre 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata