Modena, con Croce Blu e Croce Rossa spesa e farmaci a domicilio

di Redazione #Modena twitter@modenanewsgaia #Coronavirus

 

È già operativo il servizio per la spesa e la consegna di farmaci a domicilio attivato da Croce Blu e Croce Rossa, in accordo con il settore Politiche sociali del Comune di Modena, a favore delle persone anziane e sole, non seguite dai servizi socio-sanitari, ma che in questa fase di emergenza, preferiscono per ragionevoli motivi di salute non uscire da casa.

Il servizio riguarda prevalentemente la spesa e la consegna di farmaci a domicilio, ma non si escludono altre necessità urgenti valutate di volta in volta dagli operatori, ed è diretto ad anziani e persone sole che non possano appoggiarsi a una rete di aiuti alternativa (per esempio, un parente o un vicino che possa svolgere la commissione per loro).

Per richiedere il servizio è sufficiente telefonare al numero 059 342424, attivo dalle 7 alle 24. L’operatore che risponde al centralino richiederà le informazioni necessarie per definire la situazione (nome, indirizzo, condizione familiare e sanitaria) al fine di prendere in carico la richiesta specifica. Una volta accettato il servizio, i volontari si faranno dare la lista della spesa o l’indicazione dei farmaci. Per gli acquisti è richiesto agli utenti il pagamento anticipato, quindi i volontari si recheranno al domicilio due volte, prima per ritirare i soldi e poi per consegnare la spesa o i farmaci.

Le due associazioni, che possono mobilitare oltre duecento volontari, si sono divise le aree di intervento: tenendo la via Emilia come riferimento, la Croce Blu, la cui sede si trova in via Giardini, opererà nella zona sud di Modena, mentre la Croce Rossa, che si trova in strada Attiraglio, in quella nord. I volontari che si recheranno al domicilio saranno dotati dei dispositivi di protezione individuale, mascherina e guanti, e saranno riconoscibili grazie alle uniformi e ai tesserini.

Il servizio viene erogato solamente su richiesta della persona interessata. Il Comune invita, quindi, i cittadini a diffidare di proposte per prestazioni sociali e sanitarie che vengano da persone, associazioni o enti diversi ai quali non si sono rivolti direttamente.

Per le persone già assistite dai servizi sociali, il punto di riferimento rimane il Servizio territoriale sociale del quartiere di residenza, inoltre continua a operare il Sad, il Servizio di assistenza domiciliare, che sul territorio comunale assiste quasi 700 utenti. I gestori, adottate tutte le misure per la salvaguardia della salute degli operatori, assicurano l’erogazione di alcuni servizi socio sanitari agli utenti, dalla consegna di farmaci e pasti a domicilio alle prestazioni sanitarie, con una particolare attenzione ai percorsi di dimissione protette.

 

(12 marzo 2020)

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