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Mostra a Torino del grande Pablo Picasso nei cinquant’anni dalla morte

Negli interni nobiliari settecenteschi del Palazzo Saluzzo Paesana di Torino dal 12 ottobre delle circa cinquantamila composizioni artistiche realizzate da Pablo Picasso nella sua lunga e tortuosa carriera ne saranno disponibili al pubblico ben trecento. Per il cinquantesimo della sua morte infatti è stata lanciata una mostra itinerante partita inizialmente dalla città di Bruges, nella quale ha sede l’omonimo museo dedicato al controverso genio nato alla fine del XIX° sec.; la mostra verrà in seguito esposta nella città di Istanbul per concludere infine presso Parigi.

Parte del lavoro del poliedrico artista Picasso verrà proposto a Torino attraverso una mostra suddivisa in dodici sezioni che tenteranno di riassumere l’illimitato talento dello spagnolo. Partendo dai suoi studi in Francia sulla decostruzione degli oggetti in forme semplici, passando per le varie collaborazioni artistiche –fra le quali ricordiamo quella con Jean Cocteau-, con riferimento ai suoi molti “amori burrascosi”, di cui il primo fu quello per la ballerina Olga Khokhlova, conosciuta a Roma durante un breve periodo di studi dell’artista in Italia fino a giungere al periodo della vita dell’artista nel quale si vide impegnato nell’attivismo politico avverso al fascismo del dittatore spagnolo Francisco Franco.

L’organizzatore della mostra Luciano Casadei –dirigente di Radar Torino, associazione dedita agli eventi culturali nel capoluogo piemontese- ha spiegato come la scelta di una mostra sul personaggio Picasso non sia stata casuale ma anzi necessaria in un periodo di forti tensioni politiche e culturali come quello che stiamo vivendo ultimamente. Viene ricordato infatti il contributo artistico in chiave pacifista che Picasso ha offerto tramite alcuni dipinti quali Guernica (1937), realizzato per denunciare gli orrori della guerra e la Colomba della pace (1949), realizzata su commissione del Partito comunista per l’occasione del I° Congresso Mondiale della Pace.

Lo storico d’arte, nonché curatore della mostra Jean Christoph Hubert ha parlato appunto del simbolo tipicamente cristiano della colomba e di altri utilizzati da Picasso, come di esempi tangibili della natura controversa che lo animava. Parte della missione prefissata della mostra caratterizzata da disegni, incisioni, ceramiche, sculture e fotografie è quella di ricordare al pubblico come Picasso abbia utilizzato eventi, persone e soprattutto amori tormentati per mostrare il suo animo costantemente in discussione e come ciò sia stato stimolo ulteriore alla ripartenza e alla vasta varietà creativa da lui realizzata.

Picasso è stato un uomo costantemente in lotta con il suo illimitato talento e la sua capacità di dare concretezza e significato all’arte. Il suo temperamento burrascoso verrà in parte svelato anche attraverso un percorso fotografico ed epistolare inedito, presente al pian terreno della mostra dal titolo “Lettere immaginarie”. Il suo curatore, Frederic Lecompte Dieu ha voluto realizzare degli scambi per corrispondenza fra Picasso e alcune grandi personalità che sono più o meno entrate in contatto con l’artista spagnolo o che hanno espresso in vita sentimenti di stima nei riguardi del suo lavoro.

foto ©gaiaitalia.com 2023 | ©mirkosaporita 2023

Maggiori informazioni sulla mostra sono disponibili al sito ufficiale: www.rendezvous-torino.it. Link diretti alla biglietteria online: https://www.ticket.it/mostre-e-musei/evento/picasso-rendez-vous-a-torino.aspxOpen & https://www.ticket.it/mostre-e-musei/abbonamento/biglietto-open-picasso.aspx.

 

 

(11 ottobre 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 



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