Siccome non siam mai contenti, invece di un governicchio ne avremo due (anzi tre, c’è il governo-ombra di Forza Nuova)

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di G.G. #Lopinione twitter@rimininewsgaia #Politica

 

Dunque l’ultima trovata di un governo composto in buona parte da personaggi la cui idea di libertà è assai peculiare, è il doppio governo: quello composto da maggioranze parlamentari più o meno variabili, è prerogativa dei movimenti che si definiscono apolitici quello di andare a letto con chi ce l’ha più grosso, e poi un altro governo del quale Conte dovrebbe essere l’unico referente: un doppio governo, insomma, nel quale il secondo è composto da sei supermanager con superstipendi e capacità di spesa pressoché illimitata più un’esercito di trecento consulenti.

Insomma, erano quelli che bisogna dimezzare il parlamento perché costa troppo.

L’idea meravigliosa pare essere dell’attuale presidente de Consiglio Giuseppe Conte e potrebbe costargli la testa, anche senza tirare in ballo il falso storico delle brioches della povera Maria Antonietta. L’idea meravigliosa di Conte, alla quale la parte governativa del M5S non può essere evidentemente estranea, o forse anche sì, contiene diverse altre idee meravigliose. Ne facciamo un rapido elenco anche grazie al direttore di Domani, Stefano Feltri, e alla newsletter del quotidiano.

  • assunzioni senza concorsi e stipendi senza limiti per lo staff a disposizione del premier;
  • un vero governo nel governo, un comitato esecutivo che risponde al Ciae (Il Comitato interministeriale degli affari europei);
  • due livelli di separazione dal Consiglio dei ministri.

Ne deriverebbe così che il parlamento diverrebbe un “cos’è questo sconosciuto” come diversi eminenti studiosi di Diritto (anche la nostra Lorenza Morello tra quelli) hanno già evidenziato attraverso un accorato appello rivolto al presidente Mattarella. E forse contueremo ad essere governati coi DPCM questi favolosi eliminando tutte quelle stupidaggini come l’obbligo di fare gare per le aziende, concorsi per il personale, controlli della Corte dei Conti, insomma ricostruire lo stato da dentro come nemmeno Salvini forse aveva in mente di fare. Non perché non possa, ma perché lui si sente un rivoluzionario e ha bisogno delle folle.

Per citare ancora Stefano Feltri il progetto del doppio governo prevederebbe anche “il coinvolgimento di dirigenti delle società pubbliche controllate dal ministero del Tesoro. Il tutto, ovviamente, governato per Dpcm senza passare quindi dal parlamento e neppure dal controllo preventivo della presidenza della Repubblica, come capita per i decreti legge”.

Italia Viva sono incazzati neri e ci sono poche speranze che il Governo stia in piedi, a meno di miracoli. Assai franca è stata Maria Elena Boschi “Non abbiamo dato pieni poteri a Salvini non li daremo certo a Conte”, dopo la sfuriata epocale di Teresa Bellanova. L’Italia colleziona così un altro record mondiale: è il primo paese con tre governi. Il Conte Bis, il Conte Un Altro e il Governo-ombra di Forza Nuova, denominato di Liberazione Nazionale. Non ci si può girare dall’altra parte che questi ci provano, e proprio mentre da qualche altra parte quelli che gridano per le strade di tutto e di più coprono lo scherzetto che stanno preparando. E non è neanche Halloween.

Il PD, naturalmente, tace.

 

 

(8 dicembre 2020)

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