L’esperienza collettiva del giornalismo nel distretto ceramico, raccontata nel libro “Fuori sacco” edito da Incontri Editrice, arriva per la prima volta a Sassuolo, dopo l’anteprima dello scorso dicembre, nella cornice del Teatro Cinema Astoria di Fiorano Modenese. L’appuntamento è per martedì 3 febbraio, a partire dalle ore 18.30, in Ospedale a Sassuolo: un vero e proprio punto di riferimento per l’intera comunità.
Per questo motivo il gruppo di 23 giornalisti co-autori del volume ha chiesto di poterlo presentare proprio all’interno dell’Ospedale, nella ‘Sala Convegni’ intitolata in memoria del Dr. Marco Grandi.
Sarà l’occasione per accendere i riflettori della memoria sulla storia dell’Ospedale, insieme ad alcuni protagonisti di ieri e di oggi, raccontando il legame tra l’Ospedale e il territorio, attraverso l’attenta lente d’ingrandimento del giornalismo. L’Ospedale, infatti, è stato, è e sarà oggetto di informazioni, notizie e “casi” che suscitano l’interesse di tutti i residenti del distretto, in ben 8 diverse realtà: dal comune montano più alto della provincia, Frassinoro, fino alle porte di Modena, con Maranello e Formigine.
Per presentare il libro e raccontare aneddoti e curiosità legati alla storia dell’Ospedale, interverranno durante la serata l’ex Sindaco di Sassuolo nel decennio tra il 1995 e il 2004 Laura Tosi, l’attuale Direttore Generale dell’Ospedale, Stefano Reggiani e l’Assessore alle Politiche Culturali del Comune Federico Ferrari, parte del gruppo di giornalisti che ha scritto il volume. Oltre a loro, parteciperanno: Luigi Giuliani, Solange Baraldi e Fabio Panciroli. A moderare la serata, l’Ufficio Stampa dell’Ospedale. L’ingresso, ovviamente, è libero.
Il volume
“Fuori sacco” riunisce i contributi di Luigi Giuliani, responsabile della pagina di Sassuolo de Il Resto del Carlino dal 1981 al 2010 e dei giovani giornalisti della redazione locale che, in quel periodo, hanno raccontato il Distretto Ceramico, cuore produttivo dell’Emilia-Romagna. Attraverso articoli, ricordi e testimonianze, il libro ricostruisce un’epoca fatta di incontri reali nei luoghi della notizia e di un rapporto diretto con la comunità. Il progetto è patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e l’intero ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla creazione del Hospice per la vita “Casa di Giuly” a Fiorano, gestito dall’associazione ’Amici per la vita’, che sarà presente all’evento. Il titolo del libro deriva dalla ‘busta’ all’interno della quale i cronisti inserivano gli articoli battuti a macchina, busta che viaggiava sul trenino verso Modena insieme al sacco della posta, ma al di fuori. Il libro è stato reso possibile grazie al supporto di Franco Stefani (Modula) e Gian Luca Sghedoni (Litokol).
(30 gennaio 2026)
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