Il governo di Tehran ha confiscato il premio Sakharov assegnato dal Parlamento europeo a Masha Amini e fermato e interrogato l’avvocato della famiglia che stava portando il premio in Iran. Lo scrive l’AGI citando fonti dissidenti curde, in particolare la ONG curda per i diritti umani Hengaw.
Le forze della teocrazia che ha in odio le donne e i diritti umani hanno fermato l’avvocato Saleh Nikbajt mentre stava tornando dalla Francia con il premigli è stato confiscato insieme a passaporto e telefono cellulare. L’avvocato è a sua volta nel mirino del regime ed è stato condannato a un anno di carcere nell’ottobre scorso.
Editoria: è online il numero 5 di MESE, la rivista accende i riflettori su “Questa TV!”
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Alla famiglia di Amini non è consentito lasciare il Paese. Masga Amini è stata uccisa dopo essere stata arrestata dalla sedicente polizia morale per non aver indossato correttamente il velo.
(24 dicembre 2023)
Distretto Ceramico. Riaperto il tratto ciclabile sotto il Ponte Veggia
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