di Giancarlo Grassi
E’ con un tweet dei suoi che il ministro Salvini riesce ad inorgoglirsi contro ogni logica che non sia diretta discendente di un oscurantismo da Ventennio (o da Unione Sovietica, non c’è che l’imbarazzo della scelta), per la scelta di un uomo Rai che ha portato ascolti, successi e milioni in pubblicità che se ne va prima della scadenza del suo contratto asfissiato dalle pressioni della politica. Stante la fila di quelli che valgono poco alle porte del potentato di turno, gioire per una certissima perdita di milioni di ascolti e milioni di pubblicità va contro chi dice di volere il bene del paese.
Stefano Bonaccini: “Per evitare la terza ondata un grande rigore è necessario”
Leggi l'articolo →Salvini commenta con un tweet di due parole, “Belli ciao”, che vorrebbe persino essere originale. Più del tweet parlano i commenti che lo seguono.
Belli ciao
pic.twitter.com/ZOHkpJBVV2
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Leggi l'articolo →— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) May 14, 2023
(14 maggio 2023)
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