di Redazione
I capi di Stato o di Governo dell’Ue – esclusa l’Ungheria – hanno approvato cinque condizioni per la pace in Ucraina. Lo scrive Rainews24.
Sassuolo a Irsina per la festa di Sant’Eufemia
Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, insieme alla Vicesindaco Serena Lenzotti e all’Assessore Maria Raffaella Pennacchia, ha partecipato... →
Secondo i principi elencati, e in vista “del nuovo slancio dei negoziati che dovrebbe condurre a una pace così globale, giusta e duratura” il Consiglio europeo ha sottolineato l’importanza dei “seguenti principi:
- non possono esserci negoziati sull’Ucraina senza l’Ucraina;
- non possono esserci negoziati che incidano sulla sicurezza europea senza il coinvolgimento dell’Europa. La sicurezza dell’Ucraina, dell’Europa, transatlantica e globale sono interconnesse;
- qualsiasi tregua o cessate il fuoco può aver luogo solo come parte del processo che porta a un accordo di pace globale;
- qualsiasi accordo del genere deve essere accompagnato da solide e credibili garanzie di sicurezza per l’Ucraina che contribuiscano a scoraggiare future aggressioni russe;
- la pace deve rispettare l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”.
Il tutto condito dalla retorica della pace giusta perché se le nostre politiche demenziali, quella che Schlein chiama difesa comune e che Meloni non sa come nominare impegnata com’è a far contenta l’UE e a far felice Trump contemporaneamente; di fatto la resa sarebbe – ovviamente – per l’Ucraina, ovviamente, per l’Europa, non per l’America, alleata con la Russia, che gli concede pure la pressione sulla Groenlandia e le terre rare. A volere vedere il male dove non c’è, of course.
“L’Ordine delle Cose” di Paolo Casarini, in occasione del festivalfilosofia
In occasione del festivalfilosofia 2026 dedicato al tema caos, il Comune di Sassuolo presenta “L’Ordine delle Cose” di... →
(7 marzo 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
