di Daniele Santi
Se come recita un sondaggio Demopolis di circa un mese fa soltanto il 30% degli Italiani avesse deciso per il voto ai referendum sulla giustizia, e il 56% decidesse di astenersi così come riportato dallo stesso sondaggio, ecco che si aprirebbero politicamente abissi inaspettati a coloro che contro ogni forma di buonsenso hanno deciso di promuovere cinque quesiti dei quali agli Italiani non importa nulla.
Il Consiglio di Stato nega risarcimento a una sala giochi di Carpi dopo l’annullamento dell’ordinanza sugli orari perché “La società non ha evitato il danno”
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Risulta evidente che coloro che si sono presi la briga di buttare soldi dei contribuenti dalla finestra per cinque quesiti che verranno ignorati dalla stragrande maggioranza dei votanti, ammesso che vengano realmente ignorati da quella stragrande maggioranza, dovranno trarne le dovute conseguenze e se non lo faranno in prima persona qualcuno lo farà per loro.
Se fossimo un paese normale anche tutti coloro che hanno cavalcato il carro perdente ovvero del perdente dovrebbero trarre le loro conseguenze, questo se fossimo un paese normale, ma è certo che anche se il 13 giugno dovessero fare i conti con risultati tutt’altro che positivi, come successo negli ultimi due anni, persino loro dovrebbero pensare a fare i conti coi numeri invece che inventarsi una realtà parallela che non esiste se non nelle loro strategie illiberali.
Da domenica riaperta la Corte del Castello di Montegibbio
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(10 giugno 2022)
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