Sono bastati pochi minuti dall’apertura della partita d’esordio della serie A, campionato 2025/2026, per rendersi conto che l’aria non cambia mai, soprattutto quando si ha interesse a che non cambi nulla se non il linguaggio. I soliti telecronisti con contorno di commentatori improbabili, per dare lavoro a qualche allenatore trombato da troppe stagioni per poter sperare di rientrare nel circo o a qualche ancor più mediocre giocatore che dopo una carriera che nessuno ricorda ha trovato il modo di riciclarsi, raccontano la solita storia con l’unica novità di un innecessario aumento delle parole pronunciate, direttamente proporzionale all’aumento dei decibel lanciati per pronunciarle, quelle inutilità.
Da quest’anno una novità che rasenta il patetico: l’introduzione di una valanga di termini tecnici in lingua inglese – ci vorrei essere in quel bar sport regno del dialetto da principi del quartierino – ridondanti, regalati con traduzioni improbabili e inseriti dentro frasi condite da sgrammaticature varie.
Quella giunta Menani che chiedeva voti in moschea e quell’opposizione Menani che fa petizioni contro la moschea
La grande politica delle destre sassolesi torna prepotentemente alla ribalta. Lo fa con un video del 2024 riesumato... →
Bentornati nel magico mondo delle iperboli improbabili e della troppe ignoranze. Cioè: se si eliminassero i telecronisti e i commentatori lasciando al sottofondo dell’ugheggiare del pubblico il compito di fare da sottofondo alle partite ne guadagneremmo tutti (e gli abbonamenti ai canali di sport costerebbero meno).
Il governo Meloni e il rincaro alimentare rispetto al quale non dice “muh”
di G.G. E' il blog di Fabio Salamida, tra gli altri, a mettere il dito nella piaga e ricordando... →
(23 agosto 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
