Chi di propaganda leghista ferisce, di propaganda leghista perisce

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di Daniele Santi #Lopinione twitter@modenanewsgaia #Maiconsalvini

 

La propaganda leghista perde colpi, se è vero – come conferma Bufale.net – che la foto che vedete a lato è stata diffusa e nemmeno rimossa (fino al momento in cui stiamo scrivendo) probabilmente inconsapevolmente da uno dei gruppi facebook pro-Salvini. Si tratta di una foto dell’appena arrivato alla ribalta nazionale Luca Cavazza mentre indossava la maglietta “Processate anche me”. L’avvenimento, se non fosse tristissimo, lascerebbe grande spazio all’ilarità. Ma non si deve infierire. Anche perché la realtà supera sempre l’immaginazione.

La storia è nota e il leghista Luca Cavazza, tra i più feroci accusatori del PD e della giunta di Bibbiano ai tempi della orribile storia che tutti ricorderete, lui che in campagna elettorale gridava “giù le mani dai bambini” si trova ora coinvolto in una squallidissima storia di presunto sfruttamento della prostituzione minorile, con tanto di festini a base di cocaina, ed è rinchiuso ai domiciliari. L’augurio è naturalmente che ne esca pulito, nonostante l’avversione che proviamo per la politica che pratica e per i modi in cui la pratica.

Sarebbe ulteriormente grottesco se dopo essere stato a fianco di Salvini nell’altra squallidissima storia dell’ é vero che qui si spaccia in quel di Bologna nel pre-disastro elettorale Salvini-Bergonzoni in Emilia Romagna – scrivono alcuni quotidiani che in quel frangente Cavazza fosse proprio a fianco del suo segretario – si scoprisse o confermasse che la faccenda di cocaina e dei rapporti sessuali a pagamento con minorenni è proprio vera. Altro che facile ironia sulle foto postate per sbaglio.

 

(3 settembre 2020)

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