Fiorano Modenese, le scuse del sindaco Tosi a don Paolo Orlandi per le offese ricevute da ignoti durante preghiera online

Altre Notizie

Teatro Duse. Filmusic, concerto in maschera dell’Orchestra Senzaspine il 6 e 7 febbraio

di Redazione Bologna Attesissimo dal pubblico e dagli stessi musicisti, il 6 e 7 febbraio alle ore 21 torna al Teatro Duse di Bologna, Filmusic, concerto in maschera dell’Orchestra Senzaspine, che quest’anno sarà proposto nella versione ‘The best of’ per festeggiare la sua decima edizione e l’incredibile sequenza di stagioni tutte sold out. Il concerto sarà […]

La Polizia di Stato chiude un bar cittadino su ordine del Questore

di Redazione Bologna Nell’ambito dei numerosi servizi di controllo straordinario del territorio in zona Bolognina, il 31 gennaio 2023 il personale del Reparto Prevenzione Crimine durante un’attività finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, all’interno del “Bar Cornelia”, rinveniva in un contenitore di rifiuti un involucro contente 31,39 gr. di hashish e, nei pressi […]

“Senza Rete”, il docufilm contro il cyberbullismo su Rai Due il 4 febbraio

di Redazione Bologna “È un incubo e non so come uscirne, vorrei solo sparire per sempre”, con queste parole inizia “Senza Rete”, un docufilm che racconta il cyberbullismo provando a svelarne la natura: un mostro da guardare in faccia per poterlo riconoscere e affrontare. L’idea di questo documentario nasce dall’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, […]

Condividi

di Redazione, #FioranoModenese twitter@sassuolnewsgaia #Notizie

 

Il sindaco del Comune di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha voluto inviare le scuse, come rappresentante dei cittadini fioranesi, a don paolo Orlandi, parroco di Spezzano, e alla comunità cristiana spezzanese per le parolacce, offese ed espressioni blasfeme, scritte da ignoti durante il momento di preghiera online dedicato ai bambini, di martedì scorso. Agli autori del grave gesto chiede di manifestarsi, di non essere vigliacchi.

Scrive il Sindaco:

Ho provato sdegno quando ho appreso dai giornali la notizia degli interventi osceni e blasfemi durante la preghiera online della comunità cristiana spezzanese. Il fatto, già condannabile di per sé, assume connotazioni più gravi un questo periodo di difficoltà e dolore per tante famiglie. È strano che da qualcuno non venga compreso.

Come rappresentante di tutti i cittadini, tocca a me, visto che non lo fanno per codardia gli autori del fatto, porgere le scuse a nome loro a don Paolo e con lui alla comunità cristiana spezzanese e all’intera cittadinanza. Sì, perché qui non è questione di fede religiosa o meno; non c’entra proprio nulla. È semplicemente una questione di rispetto, di civiltà o di vigliaccheria.

Si tratterà senz’altro di giovani convinti di fare una bravata, ma mi auguro che acquisiscano presto la capacità di distinguere la portata e l’opportunità delle loro azioni, altrimenti nella vita, oltre ad incontrare seri problemi, non raggiungeranno mai quella dignità personale che è la base del rispetto di se stessi e che vorranno esigere dagli altri.

Se non comprendono altre motivazioni, dico a costoro di riscattarsi con un atto di coraggio e cioè di manifestarsi: un uomo non è un uomo se non ha il coraggio delle proprie idee e azioni. Sapere di convivere con la vigliaccheria non vi fa onore. Aspetto da Voi un segnale positivo.

 

 

(2 aprile 2020)

@gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 




 

 

 




 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: