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Furioselli d’Italia

di Daniele Santi

Giovanni Donzelli a In Onda ne ha per tutti, Aprile e Cuzzocrea su tutte, e non ci fa una grande figura, ma decide lui quando fa una bella figura e quando no e non glielo devono dire loro. E nemmeno noi. In linea col machismo del partito in cui milita, è molto più gentile con Luca Telese di cui riconosce il gender come simile. Nel suo opinare un po’ violento e assai confuso sembra una mitragliatrice che spara bordate a sinistra e sinistri dei quali si sente circondato. Inquietante. In ultima analisi non ha detto niente. Ha parlato per lui Zurlo che, con capacità e arguzia, ha contestato tutto quanto fatto dal Governo sull’argomento di discussione. Zurlo non è un pericoloso comunista.

Dai Furioselli d’Italia erano giunte notizie di scalmanate lingue dopo la decisione dei giudici di Catania di dire “no” al trattenimento illegittimo tracciando la sentenza sulla base dell’art.10 della Costituzione. Sarebbe scomodo pensare che comincino ad avere sui maroni anche la Costituzione quindi, in onore a quel sistema di pesi e contrappesi, ricordiamo che la Costituzione fa in modo che sia “fisiologico che ci possano essere provvedimenti dei giudici che vanno contro alcuni progetti e programmi di governo” come saggiamente ricordato dal presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia. Succede infatti che l’Italia sia ancora una democrazia, almeno fino a quando questi signori non decidano di trasformarla in una Ungheria del mediterraneo (c’ha già pensato Erdogan a casa sua, pvc) e questo “non deve essere vissuto come una interferenza, questa è la democrazia” per tornare alle parole di Santalucia.

Meloni stessa, leader máxima di tutte le Destre, è sul piede di guerra in linea col suo personaggio, e si rammarica come è tipico del suo stile dei giudici che giudicano illegittima una decisione e mal scritto un provvedimento, come Zurlo ha confermato a In Onda, chiosando con il solito: “Una parte dell’Italia è dalla parte dei migranti irregolari”. Errore. Gran parte dell’Italia è a favore di un’accoglienza umana, e assai meno dei CPR, mica l’ho detto io. La magistrata di Catania è sotto tiro, fucilate verbali a non finire e rispolverìo dei toni dell’Augusto Scomparso e minacce di indagini per capire se “si sono travaliati i limiti della Costituzione”. Tocca approfondire:

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici [cfr. art. 26].

La Magistrata sotto accusa da questa destra che cerca solo l’armonia sociale e la giustizia contro i sinistri ha basato la sua sentenza su quell’articolo (e sui numerosi errori di scrittura del decreto). Toccherà anche al Governo passare per i Tribunali come già ha tuonato Piantedosi, perché la Costituzione Italiana, alla fine dei conti, ricorda a tutti la natura squisitamente fallace e mortale di noi esseri umani. Underdog che non si sono viste arrivare, incluse.

Siamo dunque alle solite: la solita solfa condita a intolleranze verbali e acidume ideologico (sono gli ultimi ad essere rimasti ideologici e accusano di ideologia gli altri, perché arrivano sempre con trent’anni di ritardo) e un’Italia che gli presenterà il contro a gennaio mentre, per l’ennesima volta, si ergono tronfi di loro stessi a magnificare una ridicola misura anti-inflazione di cui a commercianti, produttori, alimentari e supermercati non importa assolutamente nulla. Continua la saga straordinaria del governo dei miracoli e delle underdog che lotta contro le transumanze a suon di Rete 4.

 

 

(2 ottobre 2023)

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FIORANO MODENESE