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Giornata di Amicizia con il popolo Saharawi, Modena c’era

Si è svolta a Palazzo d’Accursio a Bologna giovedì 6 luglio, la seconda edizione della Giornata europea di amicizia con il popolo Saharawi alla quale ha partecipato anche il Comune di Modena (che fa parte del comitato promotore) rappresentato dall’assessora con delega alla Cooperazione internazionale Anna Maria Lucà Morandi.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di amicizia e cooperazione con il popolo Saharawi per fare il punto e confrontarsi sui progetti di accoglienza dei bambini Saharawi e sulle iniziative di sostegno alla popolazione, rinnovare i patti di amicizia e di gemellaggio già in essere e siglarne dei nuovi (a oggi sono 312 gli atti formali già siglati in Italia). Nel corso del pomeriggio sono stati presentati alcuni brevi video che documentano iniziative come la proposta di un viaggio istituzionale ai campi profughi Saharawi; il libro del gruppo diritti umani della rete “Prigionieri politici Saharawi – Campagna ora liberi”; gli sviluppi del progetto sul diabete e il libro “40 anni di accoglienza in Italia dei Piccoli ambasciatori di pace” di Gianluca Diana.

Il popolo Saharawi dal 1975 vive nei territori occupati dal regno del Marocco, che non ne riconosce l’indipendenza, e nei campi profughi allestiti nel deserto algerino.

Modena ha un legame con il popolo Saharawi che dura da oltre venticinque anni: il Patto di amicizia tra il Comune e la “daira” di Edchera (nella Wilaya di El Ayun) è del 1997, è stato poi confermato nel 2006 e rinnovato nel 2016. L’obiettivo è offrire aiuto concreto alle popolazioni in grave difficoltà, sotto il profilo sociale, sanitario e umanitario, nei campi profughi oppure nelle città occupate dalle forze militari marocchine. E molte sono state le iniziative umanitarie realizzate in collaborazione con le diverse associazioni del territorio storicamente impegnate nella gestione di progetti di solidarietà, con particolare attenzione ai bambini ai quali da anni viene data ospitalità estiva grazie al coinvolgimento di famiglie e strutture ricreative, anche con l’obiettivo di eseguire esami e cure mediche.

 

(14 luglio 2023)

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