di Giovanna Di Rosa #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Maicoifascisti
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La svergognata estrema destra che Matteo Salvini con la sua candidata Ceccardi che vuole Casapound in lista in Toscana, e la sua alleata-rivale Meloni, la Le Pen della Garbatella, si sforzano di sdoganare a loro beneficio e a (quasi) qualsiasi costo, hanno deciso che il 2 agosto alle 18 daranno vita ad una manifestazione che neghi la pista eversiva fascista nella strage del 2 agosto del 1980. Svergognati indifendibili.
L’hanno chiamata “contromanifestazione” per suggerire che ad orchestrare la strage siano stati i soliti non meglio identificati “comunisti”, comunisti che in quell’accezione non ci sono mai stati in questo paese nemmeno quando il PCI superò il 33% alle politiche, una teoria dell’estrema-destra che non è suffragata da nessuna prova concreta, ovviamente, ma è solo una provocazione.
Lo rende noto il deputato PD Andrea De Maria che scrive sui social: “Leggo oggi di una sorta di contromanifestazione revisionista prevista per il pomeriggio del due (agosto), che risulta promossa con il sostegno di alcune forze politiche”, a margine della condivisione di un pezzo del quotidiano Il Resto del Carlino.
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Pubblicato da Andrea De Maria su Martedì 28 luglio 2020
Appuntamento con il “Fronte Revisionista” alle 18 in piazza Carducci, domenica 2 agosto, organizzato dal comitato “L’ora della verità sul 2 agosto 1980” e dell’associazione “La verità su Ignoto 86”. Durante la manifestazione verranno lette 10 domande che il gruppo parlamentare, composto guarda un po’ da Fratelli d’Italia e Lega, ha depositato in Senato “ma senza ottenere ancora risposte”. Un po’ come coloro che indagano sui 49 milioni della Lega e sui suoi rapporti veri o presunti con la Russia di Putin.
(29 luglio 2020)
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