I nuovi “menaneggi” su SGP, il Sindaco e il “manager temporaneo” per Sassuolo che è ligure e vive a Milano

di G.G. #Sassuolo twitter@sassuolnewsgaia #Politica

 

Mercoledì 1 giugno la giunta Menani farfugliava incongruenze sulle dimissioni dell’amministratore di SGP Morselli. Nessuna possibile esibita confusione mentale della pessima giunta del leghista Menani e dei suoi sodali di malgoverno può non essere funzionale a qualcos’altro. E infatti mentre pubblicamente farfugliavano all’annuncio delle dimissioni di Morselli di stare cercando un nuovo amministratore, l’amministratore era già stato trovato e addirittura presentato ai dipendenti SGP.

I consiglieri comunali PD, con un comunicato stampa, sottolineano come la “conduzione di SGP da parte della giunta Menani” riservi “quotidiane sorprese” oltre a “continue dimostrazioni della poca trasparenza” come scelta politica e di governo.

“Ieri (1 giugno, ndr), mercoledì” scrive il comunicato giunto in redazione “alle 11.17 il comune pubblica un comunicato nel quale si informa la cittadinanza che l’amministratore Morselli aveva rassegnato le dimissioni; nello stesso comunicato il sindaco afferma di essere già al lavoro per individuare una nuova figura. Ma la figura era già stata individuata, e nominata,  e presentata ai dipendenti di SGP, proprio mentre usciva il comunicato. Ancora una volta non viene detta la verità, su una sostituzione dalla velocità molto sospetta. Una sostituzione tanto veloce che non ha previsto neppure il passaggio delle consegne. E ancora una volta la nomina viene fatta in spregio all’articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali, e nonostante la delibera del Consiglio Comunale del 2009, che impone una procedura pubblica per la nomina dell’amministratore. Una nomina che invece, per la seconda volta nel giro di pochi mesi, viene fatta nelle segrete stanze del potere”, perché Menani sindaco non fa ciò che Menani vicesindaco di caselli faceva.

Il comunicato prosegue poi chiedendosi “perchè assumere un temporary manager? SGP, per il ruolo e i compiti che ha, ha bisogno di un amministratore che abbia davanti a sé una prospettiva più lunga di pochi  mesi, che bastano a malapena ( come è stato anche dichiarato dagli ex amministratori) per capire come funziona una macchina complessa e importante, che gestisce il patrimonio del comune. E come mai un manager ligure che vive a Milano? Di cui non discutiamo le competenze, ma che certamente non farà neanche in tempo a conoscere la realtà locale…? Infine, ci chiediamo cosa è stato chiesto ai due Amministratori (Cavallini prima, Morselli poi)  che sono stati sostituiti così inaspettatamente: forse la giunta pretendeva qualcosa a cui gli Amministratori si sono opposti?  C’è una regia occulta dietro le manovre della giunta?”.

Magari alla cittadinanza interessa sapere qualcosa di più.

 

(3 luglio 2020)

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