di G.G.
I genitori che adducendo motivi religiosi stanno negando un’operazione al cuore al loro figlio di due anni, cardiopatico, che necessiterà di trasfusioni e che vogliono imporre che il loro figlio sia trattato solo con sangue proveniente da non vaccinati (e in mezzo a tanto dolore hanno trovato il tempo di chattare il loro grido su Telegram) hanno momentaneamente perso la patria potestà.
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Il loro figlio è stato affidato dal Tribunale dei Minori di Bologna, e provvisoriamente, ai Servizi Sociali. Il bambino deve essere sottoposto al più presto ad un intervento chirurgico al cuore, e rischia la vita. I genitori si oppongono, parlando di motivazioni religiose. Essere follemente no-vax è dunque un credo che merita la patetica Crociata alla quale stiamo assistendo sulla pelle di un innocente. Adesso che lo sappiamo ci sentiamo tutti meglio, no?
(10 febbraio 2022)
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