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Intrecci di salici e colori alla Terramara di Montale

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di Redazione #Modena twitter@modenanewsgaia #Ambiente

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Due appuntamenti festivi domenica 21 e lunedì 22 aprile, Pasqua e Pasquetta, all’insegna del verde e dei colori al Parco archeologico della Terramara di Montale, dove le presentazioni degli esperti permettono di approfondire il rapporto tra l’uomo e le piante al tempo dell’Età del Bronzo.

Domenica 21 aprile “L’arte dell’intreccio” è un appuntamento dedicato a una tecnica che si tramanda da generazioni per realizzare cesti di diverse forme e dimensioni. Gli abitanti delle Terramare avevano a disposizione un’ampia varietà di piante per realizzare corde, reti e intrecci. Una delle piante più usate a questo scopo era il salice, dotato di rami lunghi, flessibili e resistenti. Il ritrovamento di resti di cesti, durante gli scavi di diverse Terramare, ha permesso di ricostruire l’intreccio e di riprodurlo sperimentalmente per la realizzazione di contenitori che si affiancavano, probabilmente con utilizzi diversi, a quelli in ceramica e legno. Non mancherà un laboratorio a tema dedicato ai bambini per creare originali cestini da fibre naturali pieni di uova al cioccolato (consigliato a chi ha da 6 a 13 anni).

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Lunedì 22 aprile l’appuntamento di Pasquetta organizzato in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Ateneo di Modena e Reggio è intitolato “I colori del tempo”. Sarà l’archeobotanica Giovanna Barbieri a presentare al pubblico, oltre a erbe e piante presenti a Montale nell’Età del Bronzo, l’utilizzo dei pigmenti naturali per ricavare diversi colori. Dal verde dell’ortica e della piantaggine, al marrone del noce o del pino, fino ai toni del giallo ricavati da celidonia e fico o del viola, ottenuti da vite e sambuco. Per dare vita poi ad un laboratorio inedito per bambini e ragazzi in cui creare una vera e propria tavolozza di colori con rami, foglie, fiori e frutta (consigliato per chi ha da 6 a 13 anni).

Le visite alla Terramara di Montale sono come sempre guidate da uno staff di archeologi che accompagna il pubblico alla scoperta delle tracce del villaggio di 3.500 anni fa e alle ricostruzioni realizzate sulla base degli scavi. Al termine di ogni visita, dimostrazioni e laboratori per bambini sono organizzati per conoscere il mondo delle Terramare e compresi nel biglietto d’ingresso.

La Terramara di Montale in via Nuova Estense apre al pubblico domeniche e festivi fino al 16 giugno. Orari: 9.30-13.30 e 14.30-18.30 (ultimi ingressi 11.45 e 17.30). Le visite guidate partono ogni 45 minuti per gruppi di max 50 persone. Ingresso intero € 7, ridotto € 5, gratuito fino a 5 e oltre 65 anni e per tutti in tutte le prime domeniche del mese; riduzione del 50% sul biglietto con la Fidelity Card del Parco; con biglietto MuSa – Museo della Salumeria Castelnuovo Rangone ingresso ridotto. Tel. 059 2033101 (9-12 da martedì a venerdì; 10-13 e 16-19 sabato e domenica).

Programma completo e informazioni per organizzare la visita sul sito (www.parcomontale.it email museo@parcomontale.it). Facebook “parcomontale”.

 

 




 

 

(19 aprile 2019)

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