Jeremie Boga, l’ala ivoriana chiamata a tornare sui suoi livelli

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di Redazione, #sport

La stagione passata è stata sicuramente una delle migliori per Jeremie Boga, ala del Sassuolo che ha fatto girare la testa a più di qualche avversario con i suoi dribbling, ma soprattutto ha attirato le attenzioni delle big di mezza Europa.

Non è un caso che gli appassionati che sono soliti puntare sul Sassuolo su portali come casinoonlineaams.com, spesso e volentieri abbiano pronosticato le reti proprio di Boga come decisive per risolvere l’incontro. Se questa stagione non è di certo cominciata con il piede giusto per il fantasista ivoriano, proviamo a dare uno sguardo a quello che ha fatto fino ad ora con la maglia del Sassuolo.


L’esperienza al Chelsea

In pochi sanno, in effetti, che Boga ha giocato con una maglia ben più pesante e importante di quella del Sassuolo prima di approdare in Emilia. Stiamo facendo riferimento alla sua esperienza a Londra, vestendo la casacca del Chelsea.

È stato lo stesso Boga a parlarne in più di un’intervista, mettendo sempre in evidenza come non riesca a nutrire alcun tipo di rimpianto rispetto al suo passato londinese. Seppur il pensiero chiaramente ogni tanto ricada su quell’avventura, in realtà Boga non ha nemmeno un rimpianto. Infatti, aveva la necessità di giocare e avere spazio sul rettangolo di gioco. In effetti, al Chelsea era chiuso da gente come Willian, che si è presentato al ritiro estivo dei Blues con parecchi problemi fisici, Pedro e Hazard e, sebbene non si sentisse di sicuro inferiore a loro, in realtà nelle gerarchie finiva sempre nelle retrovie.

Boga, che è nato a Marsiglia, ma che ha il passaporto ivoriano, ha dimostrato, in effetti, di avere qualità superiori alla media, in una stagione al Sassuolo in cui ha letteralmente fatto impazzire tantissimi difensori avversari. La carriera del fantasista che in estate ha deciso di rimanere al Sassuolo, è stata decisamente curiosa fino a questo momento, soprattutto tenendo conto del suo notevole talento.

Si può senz’altro affermare come siano state le scelte operate dal Chelsea a bloccarne lo sviluppo o, perlomeno, a rendere molto più lento di quello che avrebbe potuto essere. Boga, classe 1997, arrivò all’Academy del Chelsea quando aveva solamente 11 anni. Praticamente un bambino. All’età di 15 anni fa il suo debutto nel campionato riserve, senza nemmeno passare dalla formazione U18, mentre un anno dopo era già titolare con l’U21.

Una scelta, quella dei Blues di far saltare ai talenti più cristallini che si mettono in evidenza, che non ha sempre dato gli esiti e i frutti sperati, come si può notare anche da qualche esempio, Josh McEachran e Gael Kakuta su tutti.


Prestiti su prestiti

Ancelotti ne aveva già una considerazione molto alta nel periodo in cui era l’allenatore del Chelsea. Così, la dirigenza decise di cominciare a far fare al talentino di passaporto ivoriano un’esperienza lontano da casa, prestandolo al Rennes. Purtroppo, però, nella compagine francese non riuscì a ritagliarsi il minutaggio tanto desiderato, con soli 959 minuti totali in 27 presenze, in cui firmò due reti in Ligue 1.

La stagione successiva, Boga viene mandato ancora una volta a farsi le ossa in prestito, questa volta al Granada, in Spagna. Un’altra annata da dimenticare, dove retrocede, con la compagine spagnola che totalizza solo 20 punti alla fine della stagione.

Conte, quasi a sorpresa, lo schiera titolare, salvo poi avallare la sua cessione in prestito al Birmingham, con cui Boga finalmente comincia a mettersi in evidenza, acquisendo finalmente la titolarità e un ruolo centrale in squadra e svelando le sue notevoli capacità dal punto di vista dei dribbling, catturando poi le attenzioni del Sassuolo, che lo acquistò dal Chelsea in prestito con diritto di riscatto nell’estate 2018.

 

(23 settembre 2021)

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