La guerra tra Meloni e Salvini per l’egemonia nell’estrema destra suprematista a danno del Paese

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di Giovanna Di Rosa, #Politica

Le recenti scorribande parlamentari salviniane, le millantate 100mila firme di FdI per le dimissioni di Roberto Speranza, nemmeno indagato (e forse nemmeno raccolte se consideriamo le 11 firme online raccolte a Lodi per un’altra roba che doveva cambiare l’Italia); se consideriamo l’ultrarecente decisione salviniana di dire “No” a un DPCM che aveva contribuito a costruire in cabina di regia dichiarandosi d’accordo; se consideriamo infine i suoi mal di pancia nei confronti di Giorgetti e dell’opposizione dell’alleata a parole Meloni, ecco spiegata la guerra interna all’estrema destra suprematista italiana che si scanna per la vittoria nei sondaggi, e non nel voto reale – perché Salvini ha sempre trionfato nei sondaggi e fatto badabum alle regionali che contavano.

E’ facile evincere, nella nostra immensa presunzione, che le guerriglie guerreggiate che non si fanno scrupoli di guerrigliare le destre suprematiste filo-dittocrature, sono certamente combattute sulla pelle degli italiani in tempi di pandemia, mentre un governo che troppi chiamano d’emergenza nazionale, sta facendo il possibile – e non vorremmo essere al loro posto – per raddrizzare le sorti di questo paese già affondato da questa destra presente nella compagine di governo dai tempi dello spread a 522,11 – Meloni fu persino Ministra di quel governo dei record [sic] dal 2008 al 2011. Prima di diventare la Pasionaria della rivoluzione da destra.

Tutti stanno ancora lì a raccontarci il bene che faranno all’Italia.

 

(22 aprile 2021)

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