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HomeL'OpinioneUna politica ridicola fa fuori l’iniziativa di Valditara

Una politica ridicola fa fuori l’iniziativa di Valditara

Scrivevamo proprio nella serata dell’8 dicembre che Anna Paola Concia è una donna capace, ne deriva che non abbiamo nessun motivo di pensare che anche le altre due donne che le erano state affiancate, l’avvocata dello Stato Paola Zerman e suor Anna Monia Alfieri, non fossero altrettanto capaci.

Ebbene sono già state giubilate: prima ancora che potessero prendere in mano il progetto che il ministro Valditara aveva messo in campo e affidato a loro pensando di far bene, sono state fatte fuori dal “massimalismo di destra e di sinistra” – in rigoroso ordine alfabetico – come argutamente sottolineato da Anna Paola Concia.

Il peccato mortale del ministro Valditara era stato quello di lavorare a un progetto di educazione alle relazioni e di averne affidato la guida all’ex deputata PD Anna Paola Concia, nel ruolo di coordinatrice affiancata da Paola Zerman, avvocata dello Stato e Suor Anna Monia Alfieri rappresentante del Consiglio nazionale scuola della Cei e aveva detto di avere scelto “tre donne di provenienza culturale molto diversa come garanti del progetto che abbiamo definito e avviato come ministero dell’Istruzione al termine di un ampio confronto”. Ma siccome il massimalismo di destra e di sinistra dell’ampio confronto se ne fotte perché ciò che vuole è sfamare le ideologie di cui si nutrono a destra e a sinistra, Valditara ha dovuto fare una pronta retro marcia e annullare il ruolo delle tre garanti appena investite del ruolo prontamente fucilate dal plotone di esecuzione delle ideologie dell’una e dell’altra parte.

A dimostrazione che alla politica ridicola di questo paese di varare progetti che abbiano un senso nella vita della gente non frega un’accidente gli strali contro la scelta di Valditara, ma soprattutto contro Anna Paola Concia sono venuti infatti sia da destra che da sinistra: più volgari da destra, più sibillini, ma non meno velenosi, da sinistra. Non ci risulta, non ancora, che Schlein abbia detto il suo solito: “Vergogna” che è la massima espressione di dissenso di cui è capace. A destra si sono sgolati. Comme d’habitude.

Risultato? Nessuno. Le tre garanti rimangono persone capaci, la politica rimane quella che è – incapace – e la tragedia di un mondo non solo giovanile travolto dal bullismo, dalla violenza di genere e da se stesso rimane quello che è: una tragedia. Come tragicomico continua ad essere questo mondo politico che si accusa reciprocamente di ideologismi e non esce dallo steccato destra-sinistra costringendo al dietro front un suo ministro che aveva avuto un buona idea da lasciar crescere secondo il progetto di base. Se Valditara lasciasse il suo incarico, non per manifesta incapacità, ma per dare un segnale al cialtronismo che lo circonda, avrebbe mille ragioni.

 

(9 dicembre 2023)

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