Misure regionali antismog in vigore anche a Sassuolo

di Redazione #Sassuolo twitter@sassuolnewsgaia #Ambiente

 

Sono entrate in vigore anche a Sassuolo e lo rimarranno fino al 31 marzo 2021, le misure anti smog rientranti nel Pair 2020 della Regione Emilia Romagna.

Dal lunedì al venerdì compresi, fino al 10 gennaio 2021 e nelle domeniche ecologiche nella fascia oraria 8,30 – 18,30, è quindi previsto il divieto di circolazione dei seguenti veicoli a motore: veicoli alimentati a benzina pre euro ed euro 1; veicoli diesel pre euro, euro 1, 2 e 3; ciclomotori e motocicli pre euro. A questi mezzi, dal 10 gennaio e fino al 31 marzo 2021, si aggiungeranno i veicoli benzina euro 2, diesel euro 4, benzina/metano e benzina/gpl pre euro ed euro 1, ciclomotori euro 1. I provvedimento non si attua nelle giornate festive di martedì 08 dicembre, venerdì 25 e sabato 26 dicembre, venerdì 01 e mercoledì 06 gennaio, fatta eccezione l’adozione di misure emergenziali.

Le restrizioni della circolazione trovano applicazione all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo come approvata con D.G.C. n. 167/2016, delimitata esternamente come segue: viale Palestro, Circonvallazione sud-ovest, Circonvallazione sud, Circonvallazione sud-est, Circonvallazione nord-est (tratto compreso tra via Braida e via Verrazzano), via Verrazzano (tratto compreso tra Circonvallazione sud-est e via Radici in Piano), via Radici in Piano (tratto compreso tra via Verrazzano e via Radici in Monte) e via Radici in Monte (il perimetro tra via Radici in Monte e via Radici in Piano si raccorda tramite via Stazione e via Marconi, per questo motivo escluse dalle vie oggetto di divieto).

Qualora il bollettino di monitoraggio emesso da Arpae evidenziasse, nell’ambito territoriale della provincia di Modena, l’avvenuto superamento continuativo del valore limite giornaliero di PM10 nei tre giorni precedenti verranno adottate le “misure emergenziali”:

ampliamento della limitazione della circolazione ai veicoli diesel Euro 4 (fino al 10 gennaio) euro 5 (dall’11 gennaio in poi): divieto di utilizzo di generatori di calore alimentati a biomassa combustibile solida (legna, pellet, cippato, altro) nelle unità immobiliari dotate di impianto alternativo; divieto assoluto di combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura, scarti vegetali di origine agricola e simili; abbassamento di 1°C della temperatura negli ambienti riscaldati fino al limite massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e di 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali, artigianali ed assimilabili. Sono esclusi da questa disposizione gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive; divieto per tutti i veicoli di sostare con motore acceso; divieto di spandimento di liquami zootecnici. Sono escluse dal presente divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo; potenziamento dei controlli sul rispetto della presente ordinanza.

Le misure emergenziali entrano automaticamente in vigore, senza necessità di adottare specifici provvedimenti, decorrono dal giorno successivo alla comunicazione di Arpae e sono mantenute fino al giorno di controllo successivo incluso e comunque finché i valori a livello provinciale di PM10 non rientreranno al di sotto del valore limite giornaliero.

Oltre alle limitazioni per i veicoli, il Piano Integrato prevede fino al 31 marzo 2021, su tutto il territorio comunale, in tutte le unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile è vietato utilizzare biomasse combustibili solide (legna, pellet, cippato, altro): nei focolari aperti o che possono funzionare aperti; nei generatori di calore di cui all’art.1 comma 3 del D.M. n.186/2017 aventi classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle, così come definita nell’Allegato 1 del citato D.M. .

Il presente divieto si applica esclusivamente ai generatori di calore a biomassa utilizzati per il riscaldamento ad uso civile. Nei generatori di calore funzionanti a pellet per i quali non vige il divieto di cui sopra (quindi certificati 3 stelle o superiori) è fatto comunque obbligo di utilizzare pellet certificato conforme alla Classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2:2014.

Il comunicato stampa è pubblicato integralmente così come è stato ricevuto in redazione dal Comune di Sassuolo.

 

(9 ottobre 2020)

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