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Operazione sganciare l’Italia dall’UE quasi riuscita

di Giancarlo Grassi

A pensare male si fa peccato, come è noto, ma difficilmente ci si sbaglia e il gran polverone, un inumano polverone razzista e opportunista sceneggiato da questa maggioranza che nasconde dietro siparietti di inumana estrazione, tutto ciò che non potrà fare dopo averlo promesso, ha portato alla prima rottura serie tra Europa e Italia.

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E’ la Francia a dire all’Europa, in soldoni, che sui migranti l’Italia va lasciata sola sbattendo la porta nel contempo per lasciare in Italia 3mila 500 migranti che dovevano essere trasferiti in territorio francese, mentre apre Tolone alla Ocean Viking con 234 persone a bordo. Ai troppo intelligenti che fanno la voce troppo grossa perché vogliono vincere troppo succede questo. Che poi c’è chi la voce grossa la può fare sul serio, e non stiamo scrivendo che è giusto, e la fa.

E la fa con note ufficiali come quella del ministro dell’Interno francese Darmanin che ha invitato “tutti gli altri partecipanti” al meccanismo di ricollocamento europeo dei migranti, in particolare la Germania, a sospendere l’accoglienza dei profughi attualmente in Italia, per la sua scelta  “incomprensibile”  di non accogliere l’Ocean Viking, annunciando che la Francia aprirà alla nave il porto di Tolone con i suoi 234 migranti a bordo.

Così questo governo che se ne fotte delle stragi nel Mediterraneo, così come se ne frega dello stato delle cose e promette tutto ciò che è possibile sapendo che non può mantenere nulla, subisce il primo confinamento politico dentro le mura europee con una precisione (e una stupidità) tanto chirurgiche che riesce difficile credere che sia successo per caso. Sembrano essere così ansiosi di coprire il vuoto pneumatico dell’azione governativa da essere disposti a sacrificare lo status internazionale dell’Italia ricostruito da Draghi.

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(10 novembre 2022)

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