In libreria la biografia sui Duran Duran, band icona pop generazionale

Altre Notizie

Meloni è stanca delle “critiche alla manovra”, insomma con le critiche non ce la fanno

di Giovanna Di Rosa La presidente del Consiglio è “stanca delle critiche” alla manovra e trascina Palazzo Chigi sulla pericolosa soglia del come si permettono che è sempre un pessimo segno. Se ci sono critiche ci sono criticità evidentemente, dunque piuttosto che insofferenza sarebbe bene manifestare umiltà, perché chi la bicicletta se l’è cercata poi la bicicletta […]

Immacolata chiusura al traffico di via Emilia Centro

di Redazione Modena In occasione della festa dell’Immacolata, così come per il prossimo weekend, verrà chiusa al transito veicolare via Emilia centro, da corso Canalgrande a via Rismondo, per garantire una maggiore sicurezza e la possibilità di passeggiare anche in strada. In particolare, il provvedimento sarà attuato dalle ore 15 di mercoledì 7 alle ore 5 di venerdì 9 […]

Modena. Deroga alla ZTL per carico-scarico nel periodo natalizio

di Redazione Modena Per rispondere alle maggiori esigenze di approvvigionamento e consegna merci nel periodo natalizio degli esercizi commerciali situati in centro storico, da giovedì 8 dicembre fino a domenica 8 gennaio è stata ampliata la fascia oraria di accesso alla zona a traffico limitato per alcune categorie di veicoli. La deroga alle fasce orarie di circolazione previste durante […]

Condividi

di Redazione Musica

Please please tel me now. La storia dei Duran Duran” è in libreria dallo scorso 9 novembre, pubblicata in Italia da Il Castello marchio Chinaski Edizioni. Il libro firmato dal celebre giornalista Stephen Davis (già autore del best seller “Il martello degli dei. La saga dei Led Zeppelin”), attraverso interviste esclusive ai membri del gruppo, amici e collaboratori, ricostruisce dettagliatamente la loro storia dagli esordi nel 1978 fino ai giorni nostri.

Appassionati di artisti glam e synth pop del periodo come Roxy Music, David Bowie e Ultravox, LeBon e soci si misero alla ricerca di sound inedito per l’epoca: “E se i Velvet Underground fossero prodotti da Giorgio Moroder? Potremmo avere un sound di quel tipo?”.
Belli, giovani e sfrontati, sin dagli esordi sono stati capaci di realizzare musica raffinata e muoversi nei circo­li più glamour: Nick Rhodes era vicino ad Andy Warhol (“Oh, amo quel Nick…”, confidò ad Andy Taylor, e a casa ho una sua foto, come prova!”), Simon Le Bon molto legato alla principessa Diana (“Qualcuno aveva confidato a Simon che era lui il preferito di Diana!”) e John Taylor in intimità con la celebre “bad girl” inglese Amanda De Cadenet.

Dagli esordi a Birmingham il gruppo attirò presto l’attenzione della discografia e dei mass media, rendendoli una delle prime band a ricevere un’esposizione mediatica mai accaduta nella musica. Questo soprattutto grazie all’uso massiccio del videoclip come strumento promozionale, ma anche allo sfruttamento del merchandise (“Il loro merchandising rivolto ai teenager comprendeva vestiti, accessori, astucci e scatole per il pranzo, cosmetici, caramelle”).

Moda e arte poi sono da sempre due degli elementi che hanno contribuito alla loro affermazione. Sin dall’inizio della loro carriera, i Duran Duran iniziarono a collaborare con stilisti quali Perry Haines, Kahn & Bell e Anthony Price, in grado di dare al gruppo un’immagine raffinata ed elegante che recuperava i canoni neo romantici dell’epoca. Questa attenzione per l’estetica interessò numerose riviste giovanili e musicali britanniche e americane, che iniziarono a ritrarre i loro look puliti e aggressivi allo stesso tempo.

John Taylor, Nick Rhodes, Roger Taylor, Andy Taylor e Simon Le Bon raccontano di come siano diventati una delle rock band più influenti del pianeta, con oltre cento milioni di dischi in tutto il mondo e tour sempre sold out.

Nel volume sono documentati anche la prima scissione del 1985 passando per le varie reunion fino agli ultimi anni, con tutte le vicissitudini personali, la sopravvivenza della band rispetto ai vari matrimoni dei componenti e il rapporto con i nuovi social media. Con successi senza tempo come “Hun­gry Like the Wolf”, “Girls on Film”, “Rio”, “Save a Prayer” e “A View to A kill” la musica li ha consacrati come i più significativi rappresentanti della musica degli Anni 80, non meno sono diventati anche in Italia un’icona generazionale e un punto di riferimento della cultura di massa.

Stephen Davis è il giornalista e bio­grafo rock più famoso d’America, autore di numerosi bestseller, tra cui il grande successo “Il Martello degli Dei”, dedicato ai Led Zeppelin. Ha an­che collaborato con i leggendari musicisti Levon Helm e Mick Fleetwood per le loro autobiografie. Vive a Bo­ston.

 

(10 novembre 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 

 



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: