Ora sanno che possono raccontarvi qualsiasi cosa e voi vi chiuderete in casa dopo avere svuotato i supermercati

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #Dittature

 

Gli Italiani che girano per strada  con la mascherina malmessa e la panza di fuori e svuotano i supermercati (con la mascherina malmessa e la pancia già strapiena), facendo razzia di tutto ciò che trovano e fuck the world, hanno dato uno straordinario segnale a questa politichina ammalata di sovranismo e democrazie illiberali – un capolavoro compiuto senza nemmeno chiedersi se valga la pena conoscere il significato di sovranismodemocrazia illiberale e forse senza avere i mezzi per capirlo.

Il segnale è questo (lo riassumo in maniera sempliciotta), e consiste nell’avere comunicato inconsapevolmente a quelli della politichina ammalata di sovranismo e democrazie illiberali, che vi possono raccontare qualsiasi cosa, basta che ve la raccontino in modo convincente, e voi sarete pronti a chiudervi in casa dopo avere svuotato i supermercati preoccupandovi solo di avere la panza piena.

Il punto è che così si distrugge un paese con la complicità di chi il paese lo abita e ne vota inconsapevolmente i governanti. Sarebbe bastato ascoltare, avendo le capacità per andare oltre ciò che stava dicendo che non era ciò che pensava, ascoltare il tristo Di Maio che raccontava al TG Campania quanto lui stia facendo per trasmettere all’estero un’idea di tranquillità rispetto alla situazione italiana – questo mentre le scuole chiudono per altri otto giorni, si gioca negli stadi a porte chiuse, la vita sociale e culturale è in piena paralisi, gli artisti fanno concerti e spettacoli in streaming, i programmi televisivi sono senza pubblico, si snocciolano casi e numeri senza dire mai che la causa principale della morte di chi è deceduto non è mai il Covid-19 risultando esso soltanto una concausa in una situazione clinica già fortemente compromessa e si sragiona su qualsiasi cosa mentre i neofascisti provano la spallata al governo e alla democrazia giorno e notte.

Il Ventennio doveva essere un po’ così. L’ometto forte che gridava porcate dal balcone, i suoi lecchini che tutt’attorno lo osannavano traendone i propri benefici, gli oppositori a crearsi spazi per dire ciò che pensavano, cercando di aprire gli occhi ai ciechi – sia benedetto Saramago – e panze piene vaganti, preoccupati soltanto di riempirle ancora perché la fame è insopportabile. Poi quel Ventennio sfociò nella tragedia dele leggi razziali prima e nel delirio hitleriano poi e la fame venne sul serio… e che fame.

Ecco sappiate che avete appena dato il segnale che siete di nuovo pronti per quell’Italia lì.

 

(1 marzo 2020)

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