Salvini “Bifronte” chiama al salvataggio dell’Italia a Roma, ma cerca di far bloccare le misure dell’UE a Bruxelles

di Daniele Santi #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #Maiconlalega

 

Mentre Matteo Salvini dall’alto della sua perenne campagna elettorale, non importa cosa stia succedendo nel paese, si esprime da gradasso “L’Europa si prende altri quindici giorni di tempo per decidere che fare, se, chi e come aiutare. In piena emergenza, con la gente che muore, ora di polmonite, domani magari di povertà (…) questo è un covo di serpi e sciacalli”, e ci lascia nel dubbio se parla del suo partito o dell’Unione Europea.

Ci sono parecchie cose che Salvini non dice, perché non gli conviene dirle, politicamente parlando.

Ad esempio, se dicesse che è proprio la Lega a bloccare le decisioni dell’UE con emendamenti non concordati, non emendamenti da nulla, ma “emendamenti alla proposta di finanziamenti europei nella lotta contro il Coronavirus che, se approvati, ritarderebbero almeno di alcune settimane l’erogazione dei fondi”. La denuncia parte dalla deputata 5 stelle Rosa D’Amato “emendamenti che rischiano di essere un boomerang anti-italiano” e per questo il Movimento ha chiesto alla Lega di ritirarli.

Salvini mentre fieramente dice “Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E, se serve, salutiamo. Senza neanche ringraziare”, perché è convinto di poter sopravvivere senza i soldi dell’UE e l’ombrello della BCE, dimentica di dire che  i suoi pasdaran a Bruxelles stanno facendo azioni che potrebbero portare a modifiche alle misure, che poi andrebbero concordate nuovamente con il Consiglio ritardando così l’entrata in vigore della procedura.

La Lega ha utilizzato la solita retorica anti-italiana, non anti-europea perché nei fatti la Lega è profondamente anti-italiana, accusando l’Europa di avere costretto, in poche parole, l’Italia ai tagli sulla Sanità. Si dimenticano i leghisti che i tagli alla sanità italiana iniziarono con il primo Governo Berlusconi, nel quale la Lega aveva i ministeri dell’Interno e della Giustizia e teneva l’allora Cavaliere per le palle, e votò tutte quelle misure di tagli.

Le accuse però, per quanto campate in aria, dovrebbero essere sufficienti, nel delirio politico della Lega, a mettere in pericolo le strategie anti-coronavirus; del resto con la propaganda fasulla la Lega di Salvini c’ha costruito una fortuna in termini di voti. Che spera di continuare a costruire. Magari con nuove accuse (come sempre, campate in aria).

Perché se c’è un campo nel quale l’Unione Europea ha poco margine di manovra è proprio quello della Sanità, che ricade interamente sui singoli Stati membri.

 

(28 marzo 2020)

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