Sassuolo, “Grandezze e Meraviglie” mercoledì 9 ottobre in San Francesco

di Redazione, #Sassuolo twitter@sassuolonewsgaia

 

 

Si svolgerà domani sera, mercoledì 9 ottobre a partire dalle ore 21 presso la chiesa di San Francesco in piazzale Della Rosa il primo appuntamento sassolese con “Grandezze & Meraviglie”, la 22sima edizione del Festival Musicale Estense.

Musica nei Chiostri Estensi è il titolo dell’appuntamento che. alle ore 20,30, vedrà l’introduzione al concerto da parte di Graziella Martinelli Braglia e Candace Smith, alla direzione de I Musicali Affetti, ensemble di voci e strumenti dedicato alle musiche dei monasteri femminili italiani del ‘500 e del ‘600.

Nei monasteri femminili italiani, soprattutto a Pavia, Bologna e Modena, non solo si “consumava” musica, ma le monache, spesso provenienti da famiglie di rango nobiliare e di educazione assai raffinata, cantavano e suonavano strumenti, ed erano anche delle valenti compositrici. La modenese Sulpitia Lodovica Cesis (Modena, 1577–1619 circa) è stata una compositrice e liutista, suora nel convento di San Geminiano a Modena. La sua unica opera conosciuta è un volume di Mottetti Spirituali pubblicata col suo nome nel 1619, anno presumibile della sua morte. Nel 2019 cadono i 400 anni da quella importante pubblicazione. Raphaela Aleotti è invece Ferrarese, figlia del celebre architetto Giovan Battista Aleotti, che visse a cavallo della devoluzione della capitale estense. Di lei scrisse uno storico “Sì come sovra ogn’altra singolarissima, e senza pari è in toccar d’Organo Raffaella Aleotti detta l’Argenta, la quale è anco intendentissima della musica, e di lei si veggono alle stampe pubblicati diversi motetti, e madrigali riputati molto”.

Cappella Artemisia, fondata nel 1991, è un ensemble di voci e strumenti dedicato alle musiche dei monasteri femminili italiani del ‘500 e del ‘600. Il repertorio comprende sia opere sconosciute composte dalle suore stesse, che brani scritti da compositori più noti, ma proposti spesso per la prima volta nella loro guisa originale, cioè senza voci maschili. Le musiciste sono tutte esecutrici specializzate e affermate nel campo della musica antica. Collaborano regolarmente con altri complessi quali Il Concerto Italiano, L’Accademia Bizantina, La Venexiana, L’Arte dell’Arco, Mala Punica, La Reverdie, La Risonanza, Cantar Lontano, Modo Antiquo, L’Accademia Strumentale e altri. L’ensemble ha avuto lusinghieri riscontri, sia per la rarità e l’originalità del suo repertorio, sia per l’alta qualità delle sue esecuzioni. È stato invitato ai più prestigiosi festivals di musica antica in Europa e Nord America. Nel 2018 ha inciso il suo nono CD: i mottetti della monaca pavese Bianca Maria Meda (1619).

Per quanto riguarda Candace Smith, nasce a Los Angeles e si laurea in California, specializzandosi nella musica contemporanea, prima di andare alla Schola Cantorum Basiliensis dove studia musica medievale con Andrea von Ramm. Vive in Italia dal 1978, dove è stata anche allieva e collaboratrice della cantante Cathy Berberian. Nel 1994 si è diplomata presso il Rabine Institute per la Pedagogia Funzionale della Voce (Germania). Dal 1995 è docente di canto alla Bernstein School of Musical Theatre di Bologna, e dal 2012 anche all’Accademia Teatrale Veneta. Ha collaborato con numerosi complessi di musica antica (fra cui lo Studio der Frühen Musik di Monaco, Sequentia di Colonia, P.A.N. di Boston, Newberry Consort di Chicago et altri).

Appuntamento allora a domani sera, dalle 20.30 nella bellissima cornice della chiesa di San Francesco.

 

 

(8 ottobre 2019)

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