Silvio Berlusconi suicida Forza Italia per lanciare Urbano Cairo

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #ForzaItalia

 

Nominarne uno per farli fuori tutti. Questo è stato l’astuto disegno del genio del male Silvio Berlusconi che dopo avere nominato Mara Carfagna e Giovanni Toti co-coordinatori di Forza Italia, come signore e padrone del partito che sta suicidando, ha cambiato le regole del gioco e li ha di fatto messi alla porta. Concedendosi il lusso di farli dimettere da soli.

Carfagna e Toti non sono certo dei geni della politica e non sono personaggi che lasceranno un segno; si intuisce in Carfagna una certa qual predisposizione ad un onestà intellettuale fuori luogo nel partito in cui si trova e ci si è sempre chiesti, dalle nostre parti, che cosa ci facesse lì. Per una miriade di ragioni differenti. Toti, eletto alla testa della Regioni Liguria conta aull’appoggio di Salvini, finché farà comodo a Salvini.

Berlusconi, da parte sua, conta di avere fatto abbastanza spazio libero per permettere l’ingresso in Forza Italia con trombe e candidatura di altissimo livello di Urbano Cairo quell’altro miracolato, l’ennesimo della storia d’Italia, che ci si è trovati proprietario di una rete tv di spudorato riferimento grillino, proprietario del Torino, maggiore azionista di RCS e di un Corriere che dice tutto e il suo contrario, basta dare fastidio soltanto al PD, e che potrebbe essere il volto nuovo [sic] della politica prossima ventura che vorrebbe evitare l’olio di ricino del 40% alla Lega.

Una mossa astuta: ora bisogna vedere se si tratta soltanto di fumo o i sondaggi che parlano di una decina di punti percentuali in più, punto più punto meno, per Forza Italia con l’eventuale ingresso di Urbano Cairo, 62 anni,  nel partito di Berlusconi. Gallina vecchia fa buono Urbano.

 

(5 agosto 2019)

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