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Ungheria e Polonia, paesi amici di Salvini e Meloni, bloccano il bilancio UE e il Recovery Fund

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di GdR #Lopinione twitter@modenanewsgaia #Politica

 

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Gli ambasciatori di Polonia e Ungheria, paesi amici e sodali dei partiti di Matteo Salvini e Meloni d’Italia  e cloni dell’idea di democrazia illiberale cara a Lega e Fratelli d’Italia, hanno posto il veto bloccando al Consiglio anche l’accordo raggiunto sul Bilancio Ue 2021-2027, e bloccando di fatto anche tutto l’iter sul Recovery Fund che riguarda da vicino anche l’Italia.

Sebastian Fischer, portavoce della presidenza di turno tedesca, ha dato un paio di versioni sulla questione, contrastanti. Nella prima, come scrive Repubblica“i due Stati membri hanno espresso la loro opposizione rispetto ad un elemento del pacchetto, (la condizionalità sullo stato di diritto, ) ma non sulla sostanza dell’accordo sul Bilancio”; nella seconda però ha dovuto dire che è stato impossibile procedere perchègli ambasciatori dei Paesi Ue “non sono riusciti a raggiungere l’unanimità necessaria per avviare la procedura scritta” sull’aumento del tetto alle risorse proprie “a causa delle riserve espresse da due Stati membri”. I compagnucci di democrazie illiberali di Lega e Fratelli d’Italia.

L’amico di Meloni, l’ultra-nazionalista Orbán aveva del resto già anticipato a Frau Merkel e al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che l’Ungheria  avrebbe posto il veto al bilancio pluriennale dell’Unione Unione europea e al fondo per la ripresa dalla pandemia. Non stupisce la scelta di Orbán le cui gesta sono note, stupiscono le alleanze dei due partiti italiani di estrema destra che scelgono alleanze con stati e partiti che di fatto bloccano le misure europee di cui l’Italia ha estremo bisogno, mentre in Italia gridano a squarciagola che il Governo e l’UE non fanno nulla.

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In questo articolo di Repubblica il seguito della faccenda.

 

(16 novembre 2020)

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