Riceviamo a pubblichiamo integralmente la dichiarazione del Presidente del Consiglio d’Istituto del Liceo Formiggini di Sassuolo, Avv. Giuseppe Bove.
“Ho letto la nota del consigliere Vandelli e la risposta dei genitori della classe coinvolta. Come Presidente del Consiglio d’Istituto sento il dovere di aggiungere una voce: quella costituzionale.
L’articolo 33 della Costituzione stabilisce che l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. Non è uno slogan: è la scelta precisa di chi aveva visto da vicino cosa accade quando la politica decide cosa si può o non si può insegnare. I temi trattati nel programma di antropologia, costruzione sociale del genere, stereotipi, ruoli, sono contenuti disciplinari previsti dai programmi ministeriali per il liceo delle scienze umane. Si chiama antropologia culturale, e si studia in tutte le università del mondo.
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I genitori della classe hanno testimoniato che non hanno mai riscontrato propaganda né indottrinamento, ma una docente impegnata a stimolare il pensiero critico e il confronto. È questa la scuola che vogliamo: non una scuola che nasconde la complessità del reale, ma una che insegna a guardarla con gli strumenti del ragionamento.
Sul metodo della critica, tuttavia, dobbiamo essere diretti. Brandire slide estrapolate dal contesto, ottenute senza un confronto preventivo con la docente, con i genitori o con l’istituto, non è controllo democratico sulla scuola pubblica: è pressione intimidatoria, che rischia di produrre autocensura negli insegnanti e insicurezza negli studenti.
Attaccare pubblicamente l’autonomia didattica di un’insegnante, esporla al ludibrio mediatico sulla base di materiali decontestualizzati, seminare diffidenza e ostilità nei confronti di chi educa i nostri figli: tutto questo evoca tempi che la nostra storia ci ha insegnato a non dimenticare. Tempi in cui gli insegnanti venivano sorvegliati, denunciati, messi a tacere per aver osato pensare liberamente e trasmettere pensiero libero. Quella stagione non deve tornare. Non in una Repubblica democratica fondata sulla Costituzione. Non in questa città.
Il consigliere Vandelli ha tutto il diritto di avere opinioni sul tema del genere. Ma gli unici canali per un confronto sulla didattica sono i colloqui istituzionali. Non è la piattaforma social.
Il Liceo Formiggini è e resterà una scuola libera e seria. Lo dobbiamo ai nostri ragazzi, e lo dobbiamo alla Costituzione.
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Il Presidente del Consiglio d’Istituto — Liceo Formiggini, Sassuolo
Avv. Giuseppe Bove”.
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(5 giugno 2026)
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