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Sassuolo Scherma – Pentamodena: due titoli regionali e una stagione che va oltre le medaglie

Con il Festival Regionale Under 14 a squadre, valido come Campionato Regionale GPG, svoltosi a Massa Lombarda e organizzato dalla Società Schermistica Lughese, il 23 e 24 maggio,  presso il Circolo Tennis e Padel, si chiude ufficialmente la stagione agonistica del Sassuolo Scherma – Pentamodena. Una giornata intensa, partecipata e ricca di emozioni che ha visto protagonisti giovani spadisti, sciabolatori e fiorettisti provenienti da tutta l’Emilia-Romagna e che ha regalato grandi soddisfazioni alla società sassolese-modenese.
Tre le squadre impegnate in gara e ben due i titoli regionali conquistati dagli atleti del Pentamodena.

Sono campioni regionali a squadre nella categoria Maschietti/Giovanissimi gli atleti Gabriel Caiti, Jacopo Soli e Pietro Rosta. Proprio il mancino Pietro Rosta, atleta del Modena Est e allievo del Maestro Francesco Cucchiara, nel ruolo di capitano ha saputo guidare e trascinare i compagni verso la conquista del titolo regionale, dimostrando grande maturità agonistica e spirito di squadra.
Titolo regionale conquistato anche nella categoria Ragazzi/Allievi dagli atleti Claudio Manenti, Riccardo Diciocia e Mattia Masetti che, al termine di una finale combattutissima ed equilibrata fino all’ultima stoccata, hanno superato per 45-43 i compagni di sala Alessandro Maffei, Liam Pittalis e Carlo Coggi.
Una sfida intensa e corretta, vissuta con grande partecipazione da tecnici, famiglie e pubblico presente, che ha mantenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo assalto.

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Una finale tutta “in famiglia”, capace di raccontare non solo il livello tecnico raggiunto dai ragazzi, ma anche la qualità del lavoro quotidiano svolto durante l’anno nelle palestre del Pentamodena e del Sassuolo Scherma.

Il Sassuolo Scherma rappresenta infatti da anni una realtà importante all’interno della grande famiglia Pentamodena, storica società schermistica modenese. Un’unica società sportiva, dunque, ma con una presenza sempre più significativa anche nella sede di Sassuolo, dove viene sviluppato in particolare il settore del fioretto.
Il fioretto, considerato tradizionalmente l’arma principe della scherma, è anche una delle discipline più tecniche e difficili: richiede precisione, velocità mentale, controllo, sensibilità della mano, capacità tattica, eleganza del gesto e grande disciplina. È un’arma che insegna a pensare velocemente, a controllare le emozioni e a costruire ogni azione con intelligenza e consapevolezza.

A seguire il settore fioretto del Sassuolo Scherma è il tecnico Luciana Galano, presenza storica della realtà sassolese fin dal 2007. Da quest’anno, inoltre, sono entrati a tutti gli effetti nello staff anche gli atleti Samuele Panzani e il modenese Alberto Venturelli, in un lavoro condiviso, coordinato e pienamente integrato all’interno della struttura Pentamodena.
Un percorso costruito negli anni con continuità, passione e attenzione educativa, nel quale il lavoro tecnico si intreccia costantemente con la crescita personale dei ragazzi.

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Ma la stagione del Sassuolo Scherma non si è chiusa soltanto con le gare regionali.

Giovedì 21 maggio, nella palestra del Sassuolo Scherma, si è svolto anche “Sogni in Pedana”, l’evento dedicato ai bambini del Gioca Scherma e pensato per avvicinare i più piccoli al mondo della scherma attraverso una vera e propria simulazione di gara federale. Un appuntamento che negli anni è diventato qualcosa di molto più di un semplice torneo.
I ragazzi agonisti, infatti, diventano protagonisti non solo in pedana ma anche fuori: c’è chi veste i panni del Maestro, chi del Direttore di Torneo, chi dell’arbitro. Si ascolta l’Inno Nazionale, si rispettano tempi, ruoli ed emozioni, proprio come in una vera competizione ufficiale della Federazione Italiana Scherma. Ma il valore più grande resta quello umano. Vedere i ragazzi più grandi accompagnare i più piccoli, incoraggiarli, aiutarli a superare la paura, spiegare una regola con pazienza, sistemare una maschera, tranquillizzare chi è emozionato o esultare per una stoccata come fosse la più importante del mondo, racconta perfettamente il modo in cui il Sassuolo Scherma intende lo sport. Perché la scherma non insegna soltanto a vincere.
Insegna responsabilità, rispetto, attenzione verso l’altro, autocontrollo, capacità di gestire le emozioni, disciplina, concentrazione e senso di appartenenza. Insegna anche ad affrontare le piccole frustrazioni, ad accettare le difficoltà, a rialzarsi dopo un errore e a comprendere che ogni esperienza, anche quella più faticosa, può diventare un’occasione di crescita. È proprio attraverso queste esperienze che i ragazzi imparano, poco alla volta, a diventare più forti, più maturi e più consapevoli di sé stessi.

E i più piccoli, guardando i compagni più grandi, iniziano a sentirsi parte di qualcosa di speciale. Si sentono accolti. Protetti.
Visti. Al Sassuolo Scherma si crede da sempre che i risultati siano importanti, ma che esistano valori ancora più grandi: la crescita umana, il senso di squadra, il rispetto reciproco e la capacità di prendersi cura gli uni degli altri. Perché le medaglie passano. Ma il modo in cui un ragazzo impara a stare accanto agli altri, a rispettare un avversario, a gestire una vittoria o una sconfitta e a sostenere un compagno … quello resta per tutta la vita. Per questo il Sassuolo Scherma invita tutti i bambini e i ragazzi che desiderano avvicinarsi a questa meravigliosa disciplina a venire a provarla.
Come ogni anno, da settembre partiranno le lezioni gratuite dedicate ai nuovi iscritti: un’occasione speciale per conoscere uno sport educativo e affascinante, capace di insegnare attenzione, disciplina, rispetto delle regole, autocontrollo, coraggio, gestione delle emozioni e fiducia in sé stessi, all’interno di un ambiente sano, accogliente e ricco di passione.

La scherma non è soltanto uno sport. È educazione, crescita, emozione, amicizia e passione.

 

 

(27 maggio 2026)

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