di Gia.Gra.
Il sito Key4biz.it ha pubblicato nelle scorse settimane un interessante articolo all’interno della rubrica Truenumbers dal quale si evince con chiarezza l’insana passione di tantissimi italiani per le destre estreme per un totale di costituzionalmente fuorilegge che sanno di esserlo di 427mila persone affiliate, in qualche modo, a destre estreme di ispirazione fascista o nazista con chiarissime pulsioni illiberali.
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Le destre sdoganate da Berlusconi e che oggi Meloni sta caparbiamente trasformando in una specie di soap-opera per casalinghe sfrante con pulsioni teocratico-familiste-antiabortiste leggermente illiberali alla Orbán, non sono esenti da personaggi che pericolosamente sfiorano l’estremismo di destra, ma sono gente dotata di ironia – questo raccontano di se stesse – e per il momento in quel recinto dobbiamo stare.
In termini elettorali le destre estreme contano forse leggermente più dell’1%, l’unico dato certo rimane quello del 2018 quando Casapound si portò a casa lo 0,9% dei voti espressi per un totale di 310.793 elettori di dichiarata ispirazione neofascista (nel 2019, ad Ostia, la formazione arrivò al 9,1%. Raccapricciante). Da parte loro quelli di Forza Nuova hanno aderito già da qualche tempo a Italia Libera insieme a galassie No Mask e di Gilet Arancioni sotto l’augusta direzione del generale Pappalardo.
Al di là dei numeri e delle tessere reali (20mila risulterebbero essere quelle degli aderenti a Casapound) i maggiori quotidiani d’oltreoceano non si preoccupano soltanto di queste formazioni, ma anche dei Fratelli (e Sorelle) d’Italia della presidente del Consiglio – che comincerà anche a fare campagna elettorale per le Europee nella doppia veste di leader di destra e di presidente del Consiglio, più che inopportuno). Fu proprio il Washington Post nel luglio 2022 a dichiarare che certamente “Fratelli di Italia non è un movimento fascista” citando le negazioni meloniane “Ma non sono neanche non fascisti”. La stessa Meloni in un’intervista del settembre 2022 si definì “Conservatore” leader di una coalizione conservatrice (che guarda all’Ungheria e alla Polonia?) e che punta a rompere l’asse Popolari Europei-Socialisti Europei che governa in Europa da qualche lustro.
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Tutto il resto è estremismo che con lei non ha nulla a che vedere, a parte qualche segretario di sezione un po’ boccalone la cui unica arma è l’ironia.
(7 maggio 2023)
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