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Dunque racconta che ne smisterà 39mila all’anno che per quattro anni fanno 156mila (e in un anno ne sono arrivati 160mila)….

L’accordo a sorpresa sui migranti che potrebbe essere il definitivo knock out a Salvini, presentato con gran spolvero dalla presidente del Consiglio Meloni, supera di gran lunga ogni peggiore aspettativa possibile rispetto alle pulsioni razziste di questo governo, specializzato nel trovare soluzioni dove non servono evitando di lavorare sul necessario alla borsa della spesa, ad esempio, perché alla fine la povertà disturba. Quella altrui quasi più di quella prova, soprattutto quando ricorda da dove si viene.

E ‘mo famo du conti: la presidente del Consiglio più fantasiosa che c’è ha firmato un protocollo d’intesa con l’Albania al fine di rifilare alla succursale del regno d’Italia e di Meloni i migranti che arrivano in Italia, raccolti [sic] dalle autorità italiane (ma non dalle Ong, e qualcosa vorrà pur dire), spostati in Albania così che non si vedano, non se ne sappia nulla, non si usino per protestare, al fine insomma di farli scomparire dalla vista degli elettori italiani ché la lor vista disturba il senno. Campi profughi, di smistamento o d’accoglienza – li chiameranno in molti modi diversi –  rispetto ai quali Meloni ha messo in campo tutta la sua capacità di far di conto: da quando Meloni è al governo sono arrivati in Italia circa 160mila migranti e lei ha già detto che l’Albania smisterà [sic] circa 3mila persone al mese, cioè circa 39mila all’anno.

Per rimanere alle fredde cifre notiamo dunque che per quel che rimane di legislatura Meloni d’Italia e d’Albania potrebbe smistare [sic] 156mila persone al ritmo di 39mila all’anno. Restando stabile il trend di ingressi ne arriverebbero però in Italia, per quel che rimane di legislatura, 640mila. E vai di smistare [sic]. Come è facile evincere dalla nostra semplificazione comunista la misura, oltre ad essere discutibile dal punto di vista degli accordi comunitari – ma su quella roba lì interverranno eventualmente da Bruxelles – non servirà a niente se non a tenere i migranti lontano dagli occhi e fuori dai piedi.

Ecco servito l’ennesimo piatto di distrazione di massa che non servirà a nulla e che si avvicina spaventosamente alla razzistissima misura britannica di portare i migranti in Ruanda dopo averli tenuti prigionieri per un tempo indeterminato su un’isola galleggiante decisa da un primo ministro le cui radici sono indiane.

 

(7 novembre 2023)

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FIORANO MODENESE