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Inclusione scolastica, l’allarme dei Sindaci del distretto: “I bisogni aumentano, servono fondi strutturali da Governo e Regione”

L’obiettivo dei quattro Sindaci è costruire, insieme alle istituzioni regionali e nazionali, un modello più solido e sostenibile [.....]

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Testo:

Un intervento strutturale, stabile e adeguatamente finanziato da parte di Governo e Regione per garantire nel tempo il diritto all’inclusione scolastica e assicurare agli Enti locali le risorse necessarie per sostenerlo. È questa la richiesta che i Sindaci di Sassuolo, Formigine, Fiorano Modenese e Maranello – Matteo Mesini, Elisa Parenti, Marco Biagini e Luigi Zironi – hanno affidato a una lettera inviata ai vertici delle istituzioni nazionali e regionali, a partire dai Ministri dell’Istruzione e delle Disabilità.
Una posizione condivisa che nasce da un dato ormai evidente: negli ultimi anni il bisogno di assistenza educativa scolastica è cresciuto in modo significativo e ha assunto una dimensione pienamente strutturale. Una trasformazione che richiede una risposta altrettanto strutturale da parte di tutti i livelli istituzionali.

Nel solo anno scolastico in corso, nei quattro Comuni del distretto sono quasi seicento gli studenti e le studentesse per i quali vengono garantiti servizi educativi dedicati a sostegno del diritto allo studio, dell’autonomia e della piena partecipazione alla vita scolastica. Un impegno che complessivamente supera i 5,1 milioni di euro e che oggi viene sostenuto in larga parte direttamente dai bilanci comunali.

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A Sassuolo gli studenti interessati sono passati dai 167 dell’anno scolastico 2022/2023 agli oltre 238 del 2025/2026, mentre le proiezioni indicano oltre 270 studenti per l’anno scolastico 2026/2027. Per garantire la continuità e la qualità dei servizi educativi, nell’anno scolastico 2025/2026 il Comune ha destinato 2.030.671 euro, incrementando inoltre di oltre 300.000 euro le proprie risorse negli ultimi due anni.

Un andamento analogo si registra a Formigine, dove gli alunni sono passati dai 128 del 2022/2023 ai 171 del 2025/2026. Nello stesso periodo il monte ore settimanale è cresciuto da 1.460 a 1.702 ore e la spesa da circa 1,145 milioni a 1,381 milioni di euro. Per il 2026/2027 la previsione è di circa 1,518 milioni di euro, a fronte di 180 studenti già certificati e 1.763 ore settimanali.

A Fiorano Modenese, nell’anno scolastico 2025/2026, sono 103 gli studenti per i quali viene garantito il sostegno educativo, con un investimento dell’Amministrazione di circa 900.000 euro, destinato a raggiungere circa un milione di euro nel 2026/2027.

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A Maranello gli studenti interessati sono passati dai 65 del 2022/2023 agli 83 del 2025/2026, mentre nello stesso periodo le risorse destinate al servizio sono cresciute da 699.118 euro a 826.200 euro.

Numeri che inseriscono il distretto in un quadro più ampio, che riguarda l’intera Emilia-Romagna: nell’ultimo anno i Comuni della regione hanno destinato complessivamente oltre 130 milioni di euro ai servizi educativi per l’inclusione scolastica.

“L’inclusione scolastica è un diritto fondamentale e come tale deve poter contare su un sistema di risorse stabile, certo e proporzionato ai bisogni – sottolineano i Sindaci –. I Comuni stanno facendo e continueranno a fare la propria parte, investendo risorse importanti per garantire servizi essenziali agli studenti e alle loro famiglie. Ma un diritto universale non può dipendere dalla capacità finanziaria del singolo territorio: serve una responsabilità condivisa tra tutti i livelli istituzionali”.

Da qui la richiesta rivolta a Governo e Regione di un cambio di passo, attraverso finanziamenti stabili e pluriennali, costruiti sulla base delle effettive esigenze indicate nei Piani Educativi Individualizzati (PEI), e attraverso l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento tra Stato, Regione, Enti locali e Aziende sanitarie.
“L’aumento dei bisogni non può più essere affrontato attraverso soluzioni temporanee o interventi emergenziali – proseguono gli amministratori –. Occorre programmare, mettendo i territori nelle condizioni di garantire continuità e qualità ai servizi. Investire sull’inclusione significa investire sul futuro delle nostre comunità, sull’autonomia delle persone e su una scuola capace davvero di non lasciare indietro nessuno”.

L’obiettivo dei quattro Sindaci è quindi costruire, insieme alle istituzioni regionali e nazionali, un modello più solido e sostenibile, capace di accompagnare l’evoluzione dei bisogni e di garantire in maniera uniforme un diritto che deve essere tutelato allo stesso modo in ogni territorio.

Informa una nota stampa pubblicata integralmente.

 

 

(11 settembre 2026)

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