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La 40ª Festa dei Lamponi a Barigazzo dall’11 al 15 agosto

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A Barigazzo, dall’11 al 15 agosto 2026, tutte le sere anche in caso di maltempo, a cominciare dalle ore 19, si svolge la 40ª Festa dei Lamponi, organizzata dall’Associazione HEWO Modena per sostenere, con tutto il ricavato, i progetti della comunità HEWO del Tigray in Etiopia.
Ospitata negli spazi de La Sorgente, è una festa speciale perché si basa, in cucina e al servizio dei tavoli, sull’impegno di oltre 100 volontari di ogni età pronti ad accogliere i 1.000 amici che ogni sera salgono per cenare insieme con le specialità tipiche dell’Appennino: crescentine, borlenghi, gnocco fritto, ciacci e frittelle di castagna con ricotta che hanno meritato il patrocinio di Slow Food Frignano, alle quali si aggiungono: patatine fritte, frittelle di baccalà, polenta distesa, grigliata di carne, dolci e gelati a base di lamponi e frutti di bosco.

Per festeggiare i quarant’anni di fraternità, amicizia e solidarietà della festa, quest’anno sarà possibile assaggiare un altro piatto della cucina montanara povera: i menni (detti anche, secondo le località, scàpa o mnufocc), un derivato della polenta di castagna che viene consumato con panna.

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Hewo Modena opera in Etiopia dal 1985 a favore degli ammalati di lebbra, tubercolosi e Aids e quest’anno ha raggiunto l’importante traguardo della pressoché completa autonomia energetica nel proprio Centro Hewo di Quihà, nel distretto di Mekelle in Etiopia. E’ l’unico ospedale del Tigray per la cura degli ammalati di tbc, lebbra e Aids, con un reparto di pediatria, un reparto di chirurgia e un ‘Centro dei diritti’, istituito per far conoscere e difendere i diritti disconosciuti dei bambini in età prescolare. Completano questi servizi attività sociali lavorative quali un campo agricolo, un laboratorio per la conservazione della frutta e della verdura, una macchina per la produzione della pasta, un forno per la produzione del pane, un laboratorio per la formazione socio-professionale dei giovani, il cui ricavato è destinato al sostentamento della Comunità.

L’energia elettrica anche a Quihà subisce interruzioni durante la giornata con notevoli problemi alle attrezzature della sala operatoria e agli apparecchi del laboratorio di analisi. L’uso di generatori è risultato troppo oneroso; perciò Hewo Modena, con la collaborazione di professionisti etiopi, grazie alla donazione di una sostenitrice di Hewo, della Fondazione Pasquini-Tosti di Roma, della Fondazione Peppino Vismara di Milano e delle stesse imprese etiopi è riuscita a coprire il fabbisogno dell’intero centro con 80 KW di celle fotovoltaiche e 100 di batterie.

La comunità Hewo opera in un contesto caratterizzato da una pace fragile e instabile, da tensioni politiche e da una grave crisi umanitaria, con milioni di persone che dipendono ancora dagli aiuti di emergenza a causa della distruzione dei raccolti e delle carenze strutturali aggravate dalla siccità.

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(7 agosto 2026)

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