Al Teatro della Passioni #Inscena “Wasted”, dal 17 al 22 dicembre

foto: Simone Cecchetti

di Redazione #Modena twitter@modenanewsgaia #TeatrodellePassioni

 

Giorgina Pi, tra i fondatori del collettivo Angelo Mai di Roma, porta in scena Wasted, testo di Kate Tempest, artista esplosiva che mescola rap, poesia, politica e musica dando vita a uno stile unico, grazie al quale è diventata un’icona della contestazione giovanile, un’icona della contestazione giovanile per la scena culturale inglese.

Lo spettacolo, prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Angelo Mai / Bluemotion, debutta martedì 17 dicembre al Teatro delle Passioni di Modena dove resta in scena fino a domenica 22.
Giorgina Pi, dopo aver lavorato su Caryl Churchill, continua la sua ricerca sulla scrittura di donne rivoluzionarie della letteratura inglese contemporanea.

Figlia di una maestra e di un operaio, cresciuta a Brockley, sobborgo del sud-est londinese nel 1985, Kate Tempest si è esibita per la prima volta a sedici anni; appena trentenne ha già vinto il Ted Hughes Award e lo scorso luglio è salita sul palco al Festival di Glastonbury. Con la sua voce racconta di una generazione sofferente, divisa tra ambizioni e sogni infranti. Le strade della città, che per la Tempest sono sempre quelle della sua Londra, diventano il luogo letterario dove musica, poesia e politica si incontrano e dove prendono vita individui duri e fragili allo stesso tempo.

Droga, disoccupazione, nichilismo, ma anche prospettive negate e scontentezza sono al centro delle sue creazioni artistiche, come accade anche in Wasted.

In scena tre personaggi, tutti appartenenti a quella fascia di società cresciuta pensando che cambiare la propria condizione iniziale fosse impossibile o così difficile da togliere forza persino alla fantasia che ciò accadesse. Figli di una working class, che si immagina destinata a rimanere tale, muoiono ogni giorno. I due uomini e la donna protagonisti di Wasted commemorano il decimo anniversario della scomparsa del loro più caro amico: assemblano ricordi, tentano bilanci ma non riescono a salvare nulla di ciò che hanno vissuto.

 

Kate Tempest è nata a Westminster, Londra, e cresciuta a Brockley, Sud Est di Londra, assieme ad altri quattro fratelli e sorelle. Dai 14 ai 18 anni, lavora in un negozio di dischi. Frequenta la Thomas Tallis School che abbandona a 16 anni per iscriversi alla BRIT School for Performing Arts and Technology di Croydon, per poi laurearsi in Letteratura Inglese alla Goldsmiths, University of London. Si esibisce per la prima volta a 16 anni alla Open Mic Night organizzata da Deal Real, piccolo negozio hip-hop in Carnaby Street nel West End di Londra. Fa da spalla, tra gli altri, a John Cooper Clarke, Billy Bragg e Benjamin Zephaniah. Con la sua band, Sound of Rum, si esibisce all’estero fino allo scioglimento della formazione avvenuto nel 2012. Successivamente le viene commissionato il primo spettacolo, Wasted.

Nel 2013 pubblica il primo libro di poesie Everything Speaks in its Own Way, un’edizione limitata di cui cura personalmente la stampa tramite la sua etichetta Zingaro. All’età di 26 anni debutta con la creazione teatrale Brand New Ancients al Battersea Arts Centre (2012), che riscuote un grande successo. Lo spettacolo riceve i premi Herald Angel e Ted Hughes. Tra gli artisti dai quali Tempest trae ispirazione ricordiamo Samuel Beckett, James Joyce, W B Yeats, William Blake,W H Auden e la band Wu-Tang Clan.

Nel settembre 2013, Paines Plough produce lo spettacolo Hopelessly Devoted che debutta al Birmingham Rep Theatre.

Nel 2014, esce Everybody Down (Big Dada, Ninja Tune), album prodotto da Dan Carey che riceve una nomination al Mercury Prize nello stesso anno.

Dopo quest’ultimo lavoro, Tempest è sempre più presente in festival e altri eventi come headliner assieme agli altri component della sua band: Kwake Bass alla batteria, Dan Carey al synth e Hinako Omori alle tastiere.

Nell’ottobre del 2014 pubblica con Picador la sua prima raccolta di poesie, Hold Your Own. La pubblicazione registra un enorme successo commerciale e di critica e Tempest viene nominata Next Generation Poet. Nel 2015, viene inoltre eletta Membro dell’Accademia Nazionale Britannica di Letteratura.

Nell’aprile del 2016, il suo primo romanzo The Bricks That Built The Houses viene pubblicato da Bloomsbury ed entra a far parte dei best-seller del Sunday Times. Si aggiudica inoltre il premio per Books Are My Bag, come miglior autore emergente.

Nel settembre dello stesso anno, annuncia che curerà la direzione artistica dell’edizione 2017 del Brighton Festival. L’album Let Them Eat Chaos esce il 7 ottobre 2016 aggiudicandosi subito il 28° posto nelle classifiche inglese e Picador ne pubblica il formato libro. L’opera riceve una nomination per il Mercury Prize del 2017 mentre la Tempest ne riceve una come Miglior Artista solista femminile Inglese ai Brit Awards del 2018. Le Edizioni E/O hanno pubblicato Let Them Eat Chaos/Che mangino caos, nel 2017 Hold Your Own/Resta te stessa nel 2018 e Antichi nuovi di zecca nel 2019, tutti tradotti da Riccardo Duranti. Frassinelli ha pubblicato il romanzo Le buone intenzioni con la traduzione di Simona Vinci.

 

Bluemotion è una formazione nata a Roma all’interno dell’esperienza artistica e politica dell’Angelo Mai. Performer, registi, musicisti e artisti visivi si uniscono per creare a partire dalle proprie suggestioni, confrontando i propri sguardi sul presente e sull’arte. Le opere di Bluemotion sono sempre creazioni collettive, risultato dello scambio e delle visioni dei membri del gruppo. Bluemotion crea, vive e condivide nello spazio indipendente per le arti Angelo Mai. Gli artisti di Bluemotion sono anche attivisti nel campo dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori dello spettacolo e per questo più volte hanno subito accuse e processi che tentavano di tradurre il loro impegno civile in atti criminosi. Puntualmente scagionati da ogni accusa e tentativo di limitazione della loro libertà continuano a partecipare alle decennali attività dell’Angelo Mai. L’Angelo Mai riceve il prestigioso premio Ubu Franco Quadri 2016. Dal 2015 Bluemotion è impegnata nella diffusione in Italia dell’opera della drammaturga inglese Caryl Churchill, attraverso la partecipazione al progetto teatrale ed editoriale Non Normale, Non Rassicurante. Progetto Caryl Churchill. Regie, traduzioni, saggi, radiodrammi a cura del gruppo hanno riscosso molto interesse e Settimo Cielo, coprodotto dall’Angelo Mai col Teatro di Roma, è stato candidato a due premi Ubu (Miglior testo straniero e Miglior ambiente sonoro).

Angelo Mai è uno spazio indipendente per le arti a Roma. Un luogo per la produzione artistica e per lo scambio di idee. Un punto d’incontro per la creatività e per gli sguardi sul mondo nato nel 2004 e attivo fino ad oggi nonostante tre sgomberi e reiterate azioni giudiziarie nei confronti del collettivo che lo anima. Il premio Ubu Franco Quadri 2016 è stato assegnato al collettivo dell’Angelo Mai con la seguente motivazione.

 

Teatro delle Passioni
v
iale Carlo Sigonio 382, Modena

dal 17 al 22 dicembre 2019
da martedì a venerdì ore 21.00

sabato ore 20.00
domenica ore 17.00
Wasted
di Kate Tempest

traduzione di Riccardo Duranti
uno spettacolo di Bluemotion
regia Giorgina Pi
con Sylvia De Fanti, Xhulio Petushi, Gabriele Portoghese
scene Giorgina Pi
consulenza ai costumi Gianluca Falaschi
musica, ambiente sonoro Collettivo Angelo Mai
luci Andrea Gallo
suoni Paolo Panella/Lorenzo Danesin
scenotecnica, assistenza alla regia Marta Montevecchi
grafica Marco Smacchia
foto di scena Luca Del Pia
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Angelo Mai / Bluemotion
prima assoluta

 

 

 

(13 dicembre 2019)

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