Foibe, Giornate della Memoria e Svergognati

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Dopo la Giornata della Memoria, arriveranno ora le ricorrenze legate alle barbarie delle Foibe, affinché tutto ciò che è già successo non succeda più e “non sarà mai detto con troppa enfasi che niente di simile dovrà mai accadere di nuovo” [cit].

Cerimonie importanti. Purtroppo spesso onorate di Sindaci ed esponenti politici dalla faccia di bronzo, che si fanno belli con parole nelle quali non credono. A meno che la loro appartenenza politica non sia stata soltanto funzionale alla poltrona. E non ci stupirebbe.

Ci si riferisce, in generale ed anche in particolare, ai Sindaci esponenti di certi partiti che hanno sdoganato negli ultimi anni, con particolare riferimento agli ultimi due, tutti gli odi possibili, appoggiando – cioè non condannando – tutti i neofascismi italiani, i razzismi, gli antinegrismi, i dagli all’untore da virus i quali, in ultima analisi, pur sdoganando tutte le intolleranze e gli odi antisemiti, hanno la faccia di tolla di celebrare le cerimonie legate alle giornate della Memoria come se non avessero colpa di nulla, invitando gli altri a non dimenticare.

Come se loro – essendo esponenti di partiti spesso negazionisti o che rifiutano di celebrare il 25 aprile, ad esempio – non fossero tra coloro che negano nei fatti la storia, raccontando una storia diversa, ciò che è stato e che di questo passo, potrebbe tornare ad essere assai presto. Svergognati.

 

(3 febbraio 2020)

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